capriolo
GEAPRESS – I fatti sono avvenuti agli inizi dello scorso aprile quando due persone si sono trovate innanzi un capriolo incidentato nel tratto di strada Semonzo – Romano D’ezzelino, in provincia di Vicenza.

Fermata la macchina si è così cercato di proteggere il povero animale dai veicoli in transito cercando contemporaneamente dei soccorsi. Il capriolo, un giovane maschio con le zampe posteriori spezzate, cercava di mettersi in piedi rovinando continuamente a terra. Poco dopo, riferisce una nota dell’ENPA, sopraggiungevano sul posto sei sette ragazzi a bordo di alcuni scooter. Uno di loro, per quel che è stato finora possibile sapere, avrebbe iniziato a colpire con dei calci il povero animale.

Subito sarebbe nato un alterco con le due persone che invece avevano cercato di soccorrere il capriolo ed è qui che è arrivata una sorta di giustificazione che avrebbe fatto rifimento alle abitudini di caccia.

Un’ora dopo, a soccorsi allertati e da quando i ragazzi erano andati via, il capriolo era morto. Dei ragazzi, però, erano rimasti i numeri di targa dei motorini dilingentemente appuntati.

Il fatto veniva denunciato al Nucleo delle Guardie Zoofile Dell’E.N.P.A. di Vicenza il quale ora asserisce di avere dato identità, al giovane e ai suoi amici. Più testimoni venivano sentiti in merito allo svolgimento dei fatti. Per il ragazzo scatterà ora una comunicazione alla Procura della Repubblica con l’accusa di maltrattamento di animali.

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