Pit bull
GEAPRESS – Un Pit bull di nemmeno due anni è stato posto sotto sequestro dagli agenti del NIPAF del Corpo Forestale dello Stato in provincia di Verona. Al provvedimento cautelare si è giunti a seguito di lunghe indagini volte ad accertare lo stato di abbandono e incuria in cui, secondo la LAV di Verona, il cane avrebbe vissuto.

Proprio al personale della Forestale e ai volontari LAV cui è stato dato in affido, il Pit bull si sarebbe presentato spaventato ed in posizione di totale sottomissione e diffidenza nei confronti degli uomini. Stante le prime rilevanza investigative sul corpo si sarebbero messe in evidenza delle cicatrici.

A quanto pare il cane era detenuto in un allevamento abusivo.

Il proprietario lo aveva già trasferito in un’altra città il giorno in cui gli agenti della Forestale dovevano eseguire il sequestro del cane su mandato del Pubblico ministero dott.ssa Valeria Ardito. Il Pit bull è stato rintracciato in Emilia Romagna. Secondo la LAV, che ha denunciato il caso, l’intervento è avvenuto appena in tempo per bloccare la sua imminente partenza per la Bulgaria.

Affidato alla LAV, il cane è ora seguito da educatori cinofili e sottoposto ad un programma di recupero nella speranza di riportare un po’ di serenità in un animale su cui ha infierito la brutalità umana.

La LAV chiede giustizia auspicando che i giudici decidano di comminare il massimo della pena in modo esemplare.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati