GEAPRESS – E’ un poco più tribolata la storia dei due cani da caccia rinvenuti con i collari elettrici dai Carabinieri di Cologna Veneta (VR), a Zimella. Di certo, se non fosse stato per i militari dell’Arma, i due poveri animali starebbero ancora a “saltare”. Una prima segnalazione, era pervenuta ai Carabinieri dalla sezione di Legnago della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Il 21 ottobre scorso, in servizio a Zimella, la svolta alle indagini è arrivata con le sue … zampe. Una pattuglia dei Carabinieri, mentre era in servizio perlustrativo a Zimella, nota infatti un cane da caccia nel mezzo della carreggiata. I militari, rilevato il pericolo oltre che per il cane anche per la circolazione stradale, decidono così di intervenire. La cagnolina setter, però, di farsi prendere non ne vuole proprio sapere.

Inizia così un insolito quanto calmo “inseguimento” che sembra ad un certo punto indirizzarsi verso un’abitazione del luogo. Giunta nei pressi, la cagnolina ha un sussulto, uno scatto, come una contrazione nervosa, riferiscono i Carabinieri. Contemporaneamente, proprio dal cancello di quella abitazione, si sporge un uomo che fa segno come se il cane fosse suo. Eppure la segnalazione della Lega Difesa del Cane riferiva proprio la specifica anomalia. Quell’uomo, notano i Carabinieri, teneva poi in mano un telecomando. Un più attento controllo del cane, ora fermato dalla scarica, rilevava infatti la presenza di un collare elettrico. Non solo. Nel cortile dell’abitazione vi era un secondo setter, anch’esso con collare elettrico. Poi una piccola cuccia. Impossibile che vi entrassero entrambi gli animali. Legato alla recinzione, però, un corto guinzaglio ..

I Carabinieri hanno così provveduto al sequestro dei due cani (ora affidati alla LAV di Verona) e dei marchingegni. Il cacciatore, invece, è stato denunciato per il reato di cui all’art. 544/ter della legge 189/04 (maltrattamento di animali).
Il principio di reciprocità, commentano i Carabinieri, non è certamente applicabile all’assunto che “il cane è il miglior amico dell’uomo”, o almeno non valeva per le due povere cagnoline da caccia. Un probabile “strumento” (le cagnoline) per esercitare l’hobby della caccia. Un comando ottenuto dietro scarica elettrica.

Cagnette salve grazie ai Carabinieri e ad un pizzico di fortuna. Il Comando Stazione, pervenuta la segnalazione della Lega del Cane, aveva infatti provveduto a diffonderla anche alle altre autorità, tra cui i Servizi Veterinari dell’ASL. Poi, domenica scorsa, la piccola setter a comando elettrico, è comparsa loro innanzi. Seguita fino a casa, il padrone ha premuto il telecomando …

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