GEAPRESS – L’operazione è stata battezzata “Crudelia Veron” ed il richiamo alla “carica dei “101” è decisamente appropriato. Appena nove in più, tra cui venti cuccioli tenuti in allevamento abusivo a Nogarole Rocca (VE). Nessun ungherese o traffici dall’est, anche se ancora l’esatta provenienza, ammesso che sarà mai possibile rintracciarla, deve essere appurata. Una coppia di italiani a badare all’allevamento abusivo in affitto nei capannoni dell’ex …. allevamento di polli!

Nessuna specifica preparazione al corretto mantenimento dei cani, anzi sembra proprio che la moglie, addetta proprio al loro accudimento, non ne capisse granché. Sarebbero, infatti, morti anche dei cuccioli perché non veniva neanche capito se le fattrici avessero veramente il latte. In pratica morivano di fame. Gli inquirenti sospettano che dietro l’allevamento fai da te (il secondo, in pochi giorni, scoperto in Italia – vedi articolo GeaPress) vi fosse la vendita per mercatini e fiere. In pratica, una maniera per produrre in proprio la stessa “mercanzia” proveniente dagli allevamenti dall’est Europa.

Barboncini, Maltesi, Chihuahua, Carlini, Yorkshire, Spitz di Pomerania, Bichon Frise’ e Dogue de Bordeaux, da vendere sicuramente a prezzi inferiori a quelli di mercato. Appena un po’ di più e ti potevi acquistare le fattrici, segno questo che da qualche parte a qualcuno interessava riprodurre l’allevamento fai da te.

Nel capannone per polli di Nagarole Rocca, gli animali stavano al buio. La luce arrivava solo durante l’alimentazione degli animali. Il locale, inoltre, non era riscaldato, mentre i recinti in ferro erano sottodimensionati. I reati contestati sono relativi alle inidonee condizioni di detenzione (727 C.P.) ed al maltrattamento (544/ter). All’ operazione “Crudelia Veron” hanno preso parte i Forestali del Comando Provinciale di Verona, coadiuvati dal personale del Comando Provinciale di Vicenza, tra cui il Vice Questore aggiunto Isidoro Furlan per la parte documentale. Erano, inoltre, presenti un veterinario dell’ ASL ed uno dello stesso Corpo Forestale, insieme ai volontari delle stesse associazioni animaliste locali che avevano segnalato l’allevamento.

Recentemente presso altre due aziende agricole, adibite prevalentemente alla preparazione di mangimi, sono stati scoperti altri due allevamenti non autorizzati. E’ successo questa estate a Paderno Dugnano (MI) con i rettili (vedi articolo GeaPress) e nella provincia di Monza e Brianza con gli uccelli da richiamo (vedi articolo GeaPress) catturati per gli uccellatori.

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