collare elettrico
GEAPRESS – Decreto Penale di Condanna emesso dal Tribunale di Verona nei confronti del cacciatore denunciato nell’ottobre 2012 dai Carabinieri di Cologna Veneta. L’accusa riguardava proprio l’uso dei collari elettrici  per i due cani setter. In particolare i Carabinieri, intervenuti nei luoghi  dietro segnalazione della Lega Difesa del Cane di Legnano rimasero sorpresi dal sobbalzo effettuato da uno dei due cani appartemente senza motivo. Nelle tasche del cacciatore venne così trovato il telecomando che azionava la scarica impressa dal collare.

I due setter vennero poi assegnati in via definitiva alla LAV di Verona che seguì la vicenda tramite lo studio legale dell’Avvocato Emanuela Pasetto, un’esperta di questioni legali che riguardano la protezione degli animali.

Soddisfazione per l’esito della vicenda giudiziaria viene ora espressa dall’Avvocato Pasetto. Una condanna significativa, riporta il comunicato della LAV veronese, laddove si contesta all’imputato di avere sottoposto i cani a “comportamenti e sevizie incompatibili con le loro caratteristiche etologiche” a causa dell’utilizzo del collare ad impulso elettrico.

Il decreto penale di condanna – ha dichiarato l’Avvocato Pasetto  – è un ulteriore, importante precedente all’interno di una giurisprudenza sempre più consolidata che reputa l’uso dei collari elettrici per l’addestramento dei cani una pratica penalmente illecita. Anche la Cassazione, con una recentissima sentenza del settembre 2013, definisce l’uso del collare elettrico come un addestramento basato esclusivamente sul dolore che incide sull’integrità psico-fisica del cane capace di produrre nell’animale effetti collaterali quali paura, ansia, depressione e aggressività”.

Le due cagnoline confiscate vivono da tempo, serene e amate, presso due famiglie scelte dai volontari dell’associazione.

Alla Procura e al Tribunale di Verona va il plauso della LAV per aver sanzionato in modo esemplare quello che gli animalisti sottolineano essere un comportamento gravemente lesivo e mutilante nei confronti dei poveri animali.

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