occhi II
GEAPRESS – Una denuncia formulata dalla LAV e sulla quale, nel finire del 2013, era intervenuto il Corpo Forestale dello Stato. L’iter giudiziario si sarebbe ora avviato a conclusione con il pagamento di 2000 euro di ammenda così come deciso del Tribunale di Verona. L’accusa era quella di aver detenuto l’animale in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di gravi sofferenze.

Il cagnolino, sempre per ordine del Tribunale di Verona, è stato confiscato ed affidato in via definita alla LAV veronese.

Stante quanto riportato dalla LAV il meticcio, prima dell’intervento della Forestale, sarebbe stato perennemente legato ad una catena fissata ad una roulotte, sotto cui l’animale trovava riparo. Nessuna  cuccia, dunque, con l’aggravio della sporcizia e di una alimentazione che sarebbe stata saltuaria.

Curato e rimesso in forze anche dal punto di vista psicologico dai volontari dell’Associazione, il cagnetto aveva ben presto trovato una famiglia affidabile che l’aveva voluto con sé. Ora potrà trascorrere serenamente i suoi anni, amato e rispettato.

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