GEAPRESS – Un probabile nuovo filone all’interno della più ampia indagine che ha già portato ai recenti sequestri di cuccioli operati nella città di Torino (vedi articolo GeaPress). Questa volta l’intervento è avvenuto a pochi chilometri da Vercelli. Nella giornata di ieri, venti cuccioli di varietà notoriamente commerciate come animali da compagnia (cavalier king, maltesi e chihuahua) sequestrati grazie all’intervento della Squadra Mobile di Vercelli.

Il tutto sarebbe scaturito grazie alle  indagini di Antonio Colonna, responsabile del servizio vigilanza della Leidaa, l’associazione animalista presieduta dall’On.le Michela Vittoria Brambilla. I venti cuccioli sarebbero stati rinvenuti all’interno di un autoveicolo proveniente dall’Ungheria e guidato da due cittadini stranieri, ora denunciati.

Sulle tracce dei cuccioli potrebbe esserci, anche questa volta, la troupe di Striscia La Notizia.

Da indiscrezioni pervenute a GeaPress parrebbe che i passaporti trovati in possesso dei trafficanti, riportavano una data di nascita incompatibile con quella che sarebbe stata poi verificata dal Medico Veterinario. Ovvero, cuccioli di età ben inferiore a quella dichiarata, oltre che al di sotto del limite imposto dalla legge italiana per l’importazione.

Forse, però, altri cuccioli erano stati consegnati prima del fermo di Vercelli. Parrebbe a questo proposito che il servizio di vigilanza della Leidaa si stia apprestando a depositare apposita istanza al Magistrato titolare. Come è noto lungo la via dei trafficanti possono esserci più tappe ove vengono smistati i poveri cagnolini. Il tutto in funzione delle richieste degli acquirenti. Anche nel caso di Vercelli si sospetta che i piccoli cani erano destinati ai negozi di animali.

Antonio Colonna, raggiunto telefonicamente da GeaPress, tiene a ringraziare la Polizia di Stato per l’intervento operato a Vercelli. “Il vero problema – riferisce il responsabile Leidaa a GeaPress – è l’uso ormai ricorrente nel dichiarare un’età di nascita diversa rispetto a quella reale. Eppure – ha aggiunto Colonna – questi animali arrivano in Italia, attraverso valichi di frontiera“. Un maggior controllo, dunque, che potrebbe bloccare i cagnolini proprio nei punti di maggiore concentrazione.

Dell’altro ieri la notizia di un intervento della Polstrada ad Amaro (UD) e dalla Guardia di Finanza a Tavagnacco, alle porte di Udine. In tutto quindici cani ed un gatto fermati ormai oltre il passo di Tarvisio. Non è chiaro, in questo caso, se gli animali erano stato occultati, come spesso capita.

Nel caso di Vercelli, se dovesse confermarsi il collegamento con i recenti sequestri di Torino, ci troveremmo innanzi al terzo intervento avvenuto in poche settimane.

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