GEAPRESS – Ha patteggiato un anno e dieci mesi (pena sospesa) il cittadino francese che ieri, nel fiume Roya a Ventimiglia (IM), ha picchiato con una mazza metallica i cigni in cova, distruggendo pure tutte le uovo della nidiata. Non contento dell’inspiegabile gesto aveva inoltre inveito e poi aggredito un giovane di diciassette anni che, notata la scena, era intervenuto in difesa dei cigni. Istanti prima il giovane era riuscito a comporre il 113, ed il pronto intervento di una pattuglia della Polizia di Stato del Commissariato di Ventimiglia aveva evitato il peggio, traendo in arresto l’uomo per violenza privata aggravata (ovvero per l’uso della spranga di ferro) e denunciandolo anche per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e maltrattamento di animali.

Oggi, intorno alle 12.00, la sentenza. Il picchiatore di cigni è di nuovo libero. Del resto la legge contro i maltrattamenti di animali non prevede misure quali, ad esempio, lo stesso arresto in flagranza (il picchiatore, ieri, era finito in arresto per violenza privata aggravata). Non si sa neanche per quale motivo abbia compiuto l’inqualificabile gesto, dal momento in cui si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il quadro probatorio era talmente evidente – ha dichiarato a GeaPress il Vice Questore Aggiunto Giuseppe Ruggiero – da indurre  l’imputato al patteggiamento. Al diciassettenne che è intervenuto va il nostro ringraziamento. Sono gesti che fanno bene sperare“.

Sempre secondo la Polizia i cigni, almeno loro, non hanno riportato gravi conseguenze. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).