GEAPRESS – Piombo deformato, sia esso schiacciato o cubico. E’ adatto per tiri a breve e brevissima distanza, come ad esempio quelli dei fucili ad aria compressa. Se di energia inferiore a 7,5 joule, i fucili si possono vendere liberamente. Così prevede la legge. Se il piombino è poi a punta, velocità e potere penetrante aumentano fino al 25%. Trovato, in tal maniera, come aggirare l’ostacolo dei 7,5 joule. I piombi sono di piccolo calabrico. 4,5 millimetri e spesso adatti anche alle pistole ad aria compressa. Costano poco, anzi pochissimo. 500 piombini, cinque euro, ma in alcune armerie li danno in omaggio se acquisti il fucile. Il tutto, poi, può tranquillamente avvenire via internet ed a poco valgono i comunicati delle Forze di Polizia che ad ogni ritrovamento di animale impallinato ricordano come anche i fucili di libera vendita possono essere pericolosi per le “parti molli”.

Come l’intestino di “Pallino”, gatto randagio recuperato nei giorni scorsi a Noale, dall’ENPA di Venezia (nella foto il piombino estratto sovrapposto alle lastre). Due piombi deformati a punta si sono andati a conficcare nell’intestino ed uno non è stato possibile estrarlo. Lo ha stabilito il veterinario. Avrebbe rischiato troppo, il gatto rimasto per sempre paralizzato posteriormente, grazie ad un pallino … deforme, che l’ha colpito al sistema nervoso. Non solo, il povero micio, dice a GeaPress Francesca Ballarin, dell’ENPA di Venezia, è stato pure preso a calci dopo che lo hanno centrato da distanza ravvicinata. Così ha refertato il Medico Veterinario. Una totale indecenza che a Pallino è costata pure la funzionalità degli sfinteri.

Avrà bisogno di cure particolari – precisa Francesca – ma noi speriamo nel buon cuore delle persone. Pallino ha bisogno di spazi esterni, adeguati ai problemi causati da chi ha tentato di ucciderlo. Un giardino, ad esempio. Ci vorrà pazienza, è un gatto di strada, diffida dell’uomo, ma in strada non potrà tornarci“.

Pallino, per fortuna, non è più diffidente come nei primi giorni e si lascia, con calma, avvicinare. Il femore ha riportato una lesione, a seguito dei calci subiti e secondo i volontari il suo torturatore non deve abitare molto lontano da dove è stato trovato. Proprio tra le case di Noale, dove si aggirava in cerca del cibo che ogni giorno una volontaria portava per lui ed altri randagini. Poi, qualcuno, ha deciso di divertirsi. La legge, tranne che nello sparo finale, ha concesso tutti i mezzi e se il fucile utilizzato è di quelli di libera vendita (sopra 7,5 joule, invece, deve essere denunciato) mancherà un registro dove i Carabinieri potranno risalire ai detentori.

Intanto Pallino è ancora in adozione. Questo il numero che l’ENPA di Venezia ha divulgato 328 2413861. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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