GEAPRESS – Solo nelle ultime ore, due casi di avvelenamento. A Vicenza e in provincia di Agrigento. In Veneto, stante quanto pubblicato dai giornali locali, la causa del decesso di alcuni gattini nel centro abitato di Malo, sarebbe stato l’Aldicarb. L’insetticida provoca vomito, nausea e rilassamento muscolare. E’ prodotto dalla Bayer CropScience che, per la cronaca, è uno dei clienti dell’allevamento di cani beagle di Green Hill ancora esistente a Montichiari (vedi articolo GeaPress). Dal 2003 l’Unione Europea ha revocato la vendita, questo a causa dei danni provocati ai lombrichi e ai piccoli volatili. E’ rimasto però disponibile per alcune produzioni, fino al dicembre 2007. Per l’Italia si trattava dell’uso nei vivai, oltre che la produzione di barbabietola da zucchero e tabacco. In altri Stati, però, la vendita è ancora consentita e solo a partire da due giorni, ovvero dal primo gennaio 2012, è vietata negli Stati Uniti, Sud Africa,  Brasile e Australia.

Ad Agrigento, invece, sono morti dei cani randagi. A scoprirne i resti sono state le Volanti della Polizia di Stato. Per i cani pane con veleno per topi e cocci di vetro, ancora presente nei luoghi all’arrivo della Polizia. Il veleno per topi si basa su un principio anticoagulante. In pratica muoiono per emorragie interne.

Se per i casi di Agrigento e Vicenza è facile pensare ad un uso finalizzato alla soppressione di randagi (in entrambi i posti, vi sono stati recenti altri casi di avvelenamento) diverso discorso vale per un avvelenamento di cani occorso a Celano (AQ). Si tratta in questo caso di cani da caccia e da tartufo. I primi erano cani in uso presso cinghialisti. Come in altre occasioni sottolineato dal Corpo Forestale dello Stato, si potrebbe presupporre  di veri e propri attentati messi in atto da squadre di cacciatori concorrenti. La morte, poi, di cani da tartufo rappresenta un silenzioso quanto costante problema, di fatto spesso sottovalutato.

Già nel giugno 2010, sempre a Celano, si era dovuta registrare la morte per avvelenamento di cani da tartufo. A Tagliacozzo, ovvero a pochi chilometri di distanza da Celano, vi era stata la morte di altri cani nel giugno 2011. A rimanere ucciso anche un cane della protezione civile. In quest’ultimo caso venne individuato il principio attivo, ovvero l’Endosulfan. Anche questo potente insetticida è prodotto dalla Bayer CropScience. Dal 2006 è bandito nei paesi europei e solo nel maggio del 2011, la conferenza della parti della Convenzione di Stoccolma (alla quale aderiscono 150 paesi) ha bandito a livello globale la produzione dell’insetticida. Tra gli oppositori, l’India. Questo a causa dell’ampio uso che si fa del prodotto il quale, in almeno due occasioni, è stato rinvenuto in prodotti importati dall’Italia e di provenienza marocchina (prodotti agricoli) e indiana (ocra). Tra le vittime del pericoloso principio attivo anche i leoni africani e gli avvoltoi, sia africani che indiani. Si nutrono della carne avvelenata. Come i cani della Marsica …

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