GEAPRESS – Il sospetto è che trattasi di un non residente. Un turista, insomma, di quelli che d’estate si trasferiscono a Varazze, per godersi mare e sole. Poi chissà quali altri piaceri, certo da non augurare a nessuno. Puro sadismo, quello che invita alla cattura dei piccioni e poi alla stretta finale, ovvero stringere attorno alle zampe una lenza da pesca. Una storia che va avanti ormai da diversi anni e che, nelle scorse stagioni, si è avvalsa pure di una segnalazione. Un giovane, non residente, che ha catturato un piccione ed ha completato l’opera con l’orrendo inghippo. Di più non è stato possibile sapere, ma quello che è certo è che la zampa poi va in cancrena, deformandosi con orrende tumefazioni e, nel caso l’infezione si blocchi, con grossi calli i quali, in molti casi, impediscono una corretta deambulazione.

Negli ultimi giorni ben cinque animali sono stati recuperati in questo stato dai volontari dell’ENPA di Savona. Forse una sfogo finale, visto che una volta terminata l’estate, i ritrovamenti cessano all’improvviso.

I piccioni, ora sottoposti alla visita veterinaria, potrebbero non tornare mai più liberi. Se la ferita è particolarmente grave, occorre l’amputazione. Successivamente si procederà con l’adozione.

Un problema aggiunto, dicono all’ENPA, di natura a questo punto prettamente stagionale. Con la bella stagione arrivano i piccioni in cancrena. Poi, tutto l’anno, il problema dei gabbiani bloccati dalle lenze dei pescatori sportivi. Attrezzi da pesca, abbandonati sulla spiaggia.

Per i piccioni, intanto, l’ENPA rivolge un appello agli animalisti varazzini. Sono tutti invitati a segnalare agli organi di polizia, eventuali casi sospetti di colombi catturati e seviziati. Un altro appello viene invece rivolto ai Vigili Urbani ed ai militari della Guardia Costiera, affinché sanzionino, così come previsto da un’apposita Ordinanza della stessa Capitaneria di Porto, i pescatori che abbandonano lenze ed ami che possono altresì mettere a rischio la stessa incolumità delle persone. Anni addietro l’Ordinanza della Capitaneria fu sollecitata proprio dell’ENPA di Savona. Non ci vuole molto, riferiscono dalla Protezione Animale, a recare seri danni ad un bambino che gioca in spiaggia.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati