combattimenti tra galli
GEAPRESS – Triste fine per 260 galli e sessanta galline detenute in un allevamento utilizzato per i combattimenti. Il Giudice della Corte di Seattle, nello stato occidentale di Washington, ha infatti disposto l’abbattimento perché non più recuperabili. Gli animali, infatti, sono risultati imbottiti di steroidi.

Il sequestro è avvenuto nella località di Rochester ed ha comportato l’arresto di un uomo accusato di allevare galli da combattimento, in combutta con gruppi di altri Stati della Federazione e con il Messico. In quest’ultimo paese, peraltro, il combattimenti tra galli non è illegale.

La polizia è arrivata all’uomo dopo lunghe indagini tendenti a dimostrare l’effettivo uso di quel posto. Nei luoghi sono così state installate delle telecamere nascoste che hanno in effetti documentato le crudeltà alle quali erano soggetti i galli, incitati a combattere tra loro. Negli USA, ovvero nella legislazione di ogni singolo Stato, l’uso di galli per i combattimenti è vietato. L’uomo, rilasciato  dietro pagamento di una cauzione di 25.000 dollari, rischia fino a cinque anni di carcere.

Per i pennuti, però, la fine di una vita da incubo si è conclusa con la morte.

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