GEAPRESS – C’era pure il corpo di un grosso cane che presentava in testa il vistoso foro di un proiettile. Poi, al collo, un collare con agganciata una corda. Il tutto in un vero e proprio “cimitero” di animali, ovviamente illegale, scoperto dalle Guardie OIPA di Bergamo nella frazione di Basella nel Comune di Urgnano (BG). Il cane, era privo di microchip o altri elementi identificativi come il tatuaggio. Tutto attorno, numerose ossa di animali da reddito. Tra questi bovini ed ovini. Particolare significativo: le ossa, riferisce nel suo comunicato l’OIPA, erano tagliate in modo netto e preciso.

Intervenuto il Veterinario ed eseguita l’incisione sul foro presente nella testa del cane, è stato possibile evidenziare come il proiettile aveva provocato  la rottura dell’osso cranico. A quanto pare, prima dell’esecuzione, il povero cane ha cercato di divincolarsi con violenza causandosi un’emorragia nella regione della gola, proprio sotto il collare. Un animale adulto di circa 6-8 anni, nel cui corpo, riferisce sempre l’OIPA, sono stati rinvenuti i componenti di un proiettile proveniente probabilmente da un fucile da caccia per fauna migratoria. Dell’esame del cane se ne occuperà ora l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, sezione di Bergamo. Sembra comunque scontato che a causarne la morte sia stato il colpo di arma da fuoco.

Il macabro ritrovamento del corpo del cane ha generato una serie di quesiti su chi possa aver commesso un atto così grave, reato penale secondo l’art.544 bis del Codice Penale, e da dove arrivasse il cane – spiega Davide Ambrosone, coordinatore del nucleo di Guardie zoofile OIPA di Bergamo e provincia  – Considerate le buone condizioni generali dell’animale e il fatto che fosse castrato, riteniamo infatti che si tratti di una cane di proprietà smarrito che si sia erroneamente introdotto in un fondo agricolo e sia quindi stato eliminato. La presenza di ossa nell’area circostante potrebbe inoltre far suppore la macellazione abusiva senza rispetto del benessere animale come previsto dalla normativa vigente ed in particolare dal Regolamento UE 1099/2009 entrato in vigore in Italia dal gennaio 2013 e le cui sanzioni per le violazioni sono attualmente in approvazione. Le ossa, come sottoprodotti di origine animale, costituiscono poi rifiuti speciali abbandonati, illecito prontamente segnalato alle autorità competenti”.

Sono in corso indagini per risalire al colpevole e per ritrovare l’eventuale proprietario del cane. “Chiediamo a chiunque abbia visto vagare in zona un cane intorno alla fine di febbraio o all’inizio di marzo, o abbia informazioni su di lui, di non esitare a contattarci scrivendo all’indirizzo guardiebergamo@oipa.org” – conclude Davide Ambrosone.

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