GEAPRESS – E’ un fucile semiautomatico a recupero di gas, quello imbracciato da un abitante di Posmon, frazione di Montebelluna (TV), per centrare un povero gatto. I Carabinieri hanno ora comunicato l’avvenuto sequestro dell’arma. Un fucile calibro 12 di nota ditta della Val Trompia, nel bresciano. Da caccia, ma anche ad uso sportivo, come nel caso del detentore di Posmon. Caricabile a pallini di piombo piuttosto che di plastica dura. Proprio questi ultimi hanno centrato il povero gatto di varietà “maine coon” che ha riportato tre ferite. Una varietà di gatto che può raggiungere ragguardevoli dimensioni.

All’uomo i Carabinieri hanno sequestrato altri fucili, tutti detenuti per uso sportivo. Armi versatili, come il calibro 12 utilizzato in questo caso, in grado di montare agevolmente strozzatori e sparare, come nel caso del povero gatto, pallini a plastica dura di 8,2 millimetri. Lo sparatore di gatti si sarebbe dichiarato pentito. Porto d’arma ritirato ed una denuncia per tentata uccisione di animali. All’origine dello scriteriato gesto, futili motivi, forse ricollegabili a problemi di vicinato. Il gatto si è ormai ristabilito ed il detentore del fucile calibro 12 dovrà così sospendere la sua passione di tiratore.

Porterà, invece, per sempre i pallini, questa volta di piombo, un povero cagnolino di Fratta Todina, in provincia di Perugia. Lo hanno centrato alle zampe anteriori. I padroni, ivi compresi due bambini, lo hanno visto tornare con le zampe sanguinanti. L’esito della radiografia non ha lasciato spazio a dubbi. Impossibile, però, l’estrazione dei piccoli pallini di piombo. Vivrà con i pallini in corpo che, per fortuna, non hanno leso organi vitali.

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