martina II
GEAPRESS – Quando venne trovata, si era ormai rannicchiata per l’ultimo sonno. A poco meno di 800 metri di quota ed in pieno inverno. Martina, femmina di pastore tedesco ed ex fattrice di qualche allevamento, era stata abbandonata perchè “inservibile”. Qualcuno si era preso la briga di mollarla ai lati di una strada interpoderale che venne difficilissimo trovare. Sarebbe bastato ancora qualche giorno e nei luoghi cadde poi una fitta nevicata. Martina, però, sarebbe già morta  se i volontari del Rifugio Lo Scodinzolo di Palermo non si fossero precipitati per soccorrerla.

Un altro abbandono “comunicato” da parte di chi ha inteso, sbagliando, di potersi lavare la coscienza. Facile, già alla prima visita veterinaria, capire il perchè di quell’abbandono. Martina, già due anni e mezzo addietro, quando cioè è stata trovata, di anni doveva averne almeno un decina. L’utero, all’ecografia, risultò invaso di cisti ovariche, mentre per asportarle i tumori mammari, è occorsa una operazione chirurgica ancora più lunga. Non serviva più ed i cuccioli, di certo “perfetti”, secondo i canoni della razza, ne deve aver fatti tanti per la gioia delle tasche di chissà chi. Poi la semiparalisi nelle parti posteriori. Una patologia più tipica del pastore tedesco, ma la povera Martina, di acciacchi ne aveva già veramente tanti.

Nessuno l’ha voluta in adozione e Martina vive tutt’ora grazie all’amore dei volontari del Rifugio. Un box tutto suo, ed i problemi dell’età ormai avanzata. “Quando la trovammo – ricorda Liliana Ragonese, fondatrice del Rifugio lo Scodinzolo – aveva il pelo misto a fango gelido. Tremava e quando ci avvicinammo, iniziò a battere i denti. Poi, forse, accennò ad una reazione, una specie di morso, ma venne molto facile per le sue condizioni sistemarla nella macchina tutta foderata di coperte. Utilizzammo comunque tutte le precauzioni. Ovunque la toccavamo si lamentava per i dolori“.

Martina è uno dei tanti cani ormai anziani per i quali il Rifugio chiede un AIUTO. Basta una piccola DONAZIONE. “Abbiamo tante spese ed il mantenimento di Martina, diventata una sorta di mascotte tra nostri vecchietti, tiene impegnato un intero box. Tramite GeaPress – aggiunge Liliana Ragonese – già alcune persone mi hanno aiutata, ma abbiamo spese enormi per noi veramente insostenibili. Mangime particolare, farmaci ed altro ancora, per Martina e gli altri cani“.

Come probabilmente i lettori ricorderanno, il Rifugio lo Scondinzolo è lo stesso al quale venne “recapitato”, a brandelli, il Pit bull Nerone, ovvero il più famoso dei cani da combattimento tra le campagne animaliste italiane. Il Rifugio Lo Scondinzolo non ha mai chiesto niente. Martina e gli altri vecchietti, avrebbero veramente bisogno del nostro aiuto. Basta cliccare alla pagina DONAZIONE, senza scordarsi, però, di scrivere nella causale “Rifugio Lo Scondinzolo”. Sarete così informati su Martina e gli altri cani.

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