GEAPRESS – Un giovane lupo avvelenato in località San Giovanni di Boschetto nel Comune di Nocera Umbra (PG). A distanza di poco tempo dal ritrovamento di altri due lupi sempre in provincia di Perugia e purtroppo rinvenuti già morti per sospetto avvelenamento (vedi articolo GeaPress).

In località San Giovanni di Boschetto sono tempestivamente intervenuti i Forestali del Comando Stazione di Nocera Umbra. Ad avvisarli un cittadino della zona che ha notato il canide ormai agonizzante. Assieme ai Forestali il Medico Veterinario dott. Sandro Bianchini. I sintomi da avvelenamento erano molto evidenti. Il pronto intervento ha però permesso di tamponare l’emergenza e la speranza è ora di poterlo presto liberare nel suo ambiente naturale.

Il lupacchiotto è stato chiamato “Ezechiele jr” e tutti sperano di poterlo restituire alla vita selvaggia lontano, commentano dal Corpo Forestale dello Stato, dalla stupidità e dalla cattiveria dell’uomo.

La stessa Forestale ha voluto sottolineare come le cronache degli ultimi giorni hanno riportato in tutta la loro drammatica evidenza il fenomeno gravissimo e deplorevole della distribuzione dei bocconi avvelenati. Esche tossiche abbandonate in varie zone dell’Umbria. Vittime di questo fenomeno sono, sempre più spesso, i lupi del nostro Appennino.

Un animale che rimane a rischio e per questo tutt’ora considerato specie integralmente protetta. Il principale pericolo, riferisce sempre il Corpo Forestale, è la pressione antropica esercitata soprattutto attraverso il bracconaggio. Armi da fuoco, ma anche bocconi avvelenati e lacci-cappio.

Le indagini della Forestale proseguono ora per individuare del responsabile dell’insano gesto.

Nei giorni scorsi, a proposito di analoga moria di lupi avvenuta nel Parco Nazionale d’Abruzzo, il presidente dell’Ente Parco Giuseppe Rossi, aveva sottolineato come l’esigenza di protezione del lupo sembra stia venendo pericolosamente meno. Fantasiose quanto dannose immagini di animale “nocivo” ed inopportune valutazioni della politica su presunte esigenze di “abbattimenti selettivi”, possono così aver contribuito ad ombrare la fondamentale importanza che il lupo riveste per la salvaguardia dell’ambiente naturale.

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