Andrea Cisternino e i randagi di Kiev
GEAPRESS – Incredibile ma vero. Una lettera privata di Andrea Cisternino, il nostro connazionale che a Kiev è impegnato in difesa  dei randagi di strada, è stata pubblicata con tanto di recapiti privati in una pagina del sito web dei Dog Hunters. Come è noto si tratta degli autori delle famigerate uccisioni di cani che, evidentemente, non hanno timore di  mostrare le loro malefatte.

La lettera in questione, comunica Andrea Cisternino, è relativa al “Rifugio Italia”, la struttura di assistenza per i randagi in progetto a Kiev.

Su Cisternino, definito dal Dog Hunter uno “scarafaggio”, c’è ora l’inquietante impegno ad occuparsi di lui. Un passo altresì odioso, perché il nostro connazionale viene presentato quasi come un concorrente dei rifugi ucraini. Lo scopo che li accomunerebbe tutti,  sarebbe però quello di “invadere il mercato di randagi“.

Cisternino, per tale motivo, viene definito un “ladro” e un impostore. Nel suo rifugio, cioè, avrebbe in programma (afferma il dog hunter) di torturare i randagi e mostrarli come risultato da addebitare a chi in realtà li uccide. Il soggetto che firma tale farneticante progetto, propone una alleanza con gli animalisti ucraini!

Ieri, però, le Istituzioni ucraine hanno risposto in maniera opportuna alle numerose sollecitazioni pervenute dalle associazioni animaliste già ben rappresentate nel corso della manifestazione svoltasi lo scorso 17 settembre a Kiev.

Una tavola rotonda con i vertici della Polizia, presso lo stesso Ministero degli Interni. Un incontro positivo, riferisce lo stesso Cisternino, ed avente ad oggetto anche una maggiore solerzia negli interventi da parte delle autorità di polizia. Va peraltro fatto presente che il giorno dopo la manifestazione del 17 settembre, il Governo ucraino ha aderito alla convenzione europea contro sul maltrattamento degli animali.

Tornando all’incontro di ieri, lo stesso Ministero, in un suo comunicato, ha messo in evidenza il “progetto comune” avviato con i rappresentanti delle associazioni. In primo piano la necessità di risolvere i problemi collegati ai maltrattamenti degli animali. Cisternino, in qualità di Presidente della Fondazione “Lega Internazionale per la Protezione degli Animali” ha così riferito, nel comunicato del Ministero dell’Interno, di essere “molto contento dell’opportunità che è stata fornita“.

Tra le proposte avanzate, la microchippatura dei cani e la previsione di una responsabilità legale per chi abbandona un animale domestico.

Dunque una nota positiva ed una a dir poco inquietante. I dati di Andrea Cisternino sono ora pubblici e li hanno in mano proprio i Dog Hunter. Gli stessi che nei loro siti, hanno fotografato i cani randagi, prima, durante e dopo la somministrazione del veleno. Speriamo che lo stesso Ministero dell’Interno, che ha fornito un ottimo esempio di intervento, sappia tenere conto della situazione nella quale si trova il nostro connazionale.

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