GEAPRESS – La conferma parrebbe arrivare dalla Procura Militare ucraina. In un suo comunicato, infatti, si rende noto come nell’area militare denominata AO281, nella località di Zhytomyr, potrebbero essere state commesse crudeltà nei confronti di animali. Il tutto nel corso di addestramenti militari. 

Sempre secondo la Procura, vi sarebbero già degli indagati. In corso le indagini che dovranno portare chiarezza su quanto accaduto.

Da alcuni giorni, però, nei media ucraini circolavano già le voci. Le aveva notate anche Andra Cisternino, che a Kiev (freddo permettendo) è impegnato nella costruzione del Rifugio Italia da destinare ai cani randagi. In base alle voci circolate, sembrerebbe che durante una esercitazione militare, un Comandante di Brigata abbia ordinato ai suoi uomini di uccidere 3 cani randagi. Non solo uccisi ma anche fatti saltare in aria, una volta imbottiti di esplosivo. I resti dei poveri corpi sarebbero poi stati mostrati agli stessi militari per abituarli alla guerra. Si rafforzerebbe, così, il loro spirito di lotta.

Sebbene sia ancora tutto da verificare la segnalazione sarebbe per prima pervenuta all’ex Ministro della Difesa, nonchè attuale membro del Parlamento, Anatoly Gritsenko. Il parlamentare avrebbe inoltre sollevato il dubbio che episodi di questo genere non siano così isolati come si crede. Nel caso un fatto di assoluta gravità.

Purtroppo i randagi ucraini non avranno mai pace – riferisce Andrea Cisternino – La voce era già circolata ma ho voluto attendere l’intervento delle Autorità“. Tra i reati ipotizzati, oltre che le crudeltà nei confronti degli animali, anche l’abuso di potere.

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