GEAPRESS – Erano finiti dentro un cassonetto dell’immondizia di Casamassima (BA) sul finire di agosto. Uno dei cinque cuccioli era morto, mentre gli altri quattro attesero (nel cassonetto!!) i soccorsi. Fu l’inizio di una gara di solidarietà che vide protagonista Gaetano Pirulli, della Lega Difesa del Cane di Turi (BA) e la famiglia della Signora Teresa, che li adottò. I cuccioli, sicuramente nati da una cagna padronale (le cagne randage di Turi sono tutte sterilizzate), avevano ancora il cordone ombelicale. Non avevano neanche assunto una goccia di colostro, il liquido sieroso che si assume con la prima poppata, ricco di anticorpi.

Una corsa contro la morte che, purtroppo, non ha risparmiato altri due cuccioli. Ora, però, per le due femminucce, è possibile tirare un respiro più profondo. Se non di sollievo, almeno di minor ansia.

Stiamo preparandoci per i vaccini – dice a GeaPress Gaetano Pirulli – e speriamo, quando saranno completamente a posto, di poterle dare in adozione. Una è ancora un poco debole“.

Il Veterinario ha refertato che la cucciola più debole ha una zampina rotta. Rimarrà rigida ed avrà bisogno di un tutore, ma è stato l’effetto del…lancio nel cassonetto. Su questo non ci sono dubbi.

Lanci nell’immondizia e sacchetti di plastica. Si, perchè dal ritrovamento dei cuccioli in questione, episodi raccapriccianti, purtroppo, ne sono successi ancora. Altri due cuccioli, vennero trovati chiusi dentro un sacchetto di formaggio. Non c’è stato niente da fare. Ancor più agghiaccinte, è poi il ritrovamento di un cane adulto abbandonato, sempre dentro un sacco, non molto distante dal rifugio della Lega.

Purtroppo – dice Gaetano – quel maledetto sacco era distante quanto è bastato per non farcene accorgere subito. Il cane era già morto. Chi l’ha abbandonato – specifica Gaetano – l’aveva sistemato dentro al sacco con un cuscino“.

Evidentemente qualcosa a Turi ancora non va per il verso giusto.

I controlli – sottolinea Gaetano – Sono carenti. Non è possibile che ci siano persone che agiscano in maniera indisturbata“.

Note dolenti, ma anche positive. Il Comune di Turi, così come consigliato dai volontari, è riuscito a varare un progetto per la sterilizzazione disponibile, a richiesta, anche per i cani padronali. Il proprietario paga una parte ed il Comune provvede alla restante. Si cerca, così, di risolvere a monte il problema del randagismo. Sterilizzazione dei cani randagi, ma anche di quelli padronali, per chi, ovviamente, lo volesse. Del resto i cuccioli nel cassonetto provenivano d auna cucciilata nata in casa. Per le due sorelline, ora, lo sprint finale fino alla porta dell’adozione, grazie ai volontari di Turi, alla signora Teresa che se ne è presa carico, ed ovviamente a Gaetano, instancabile soluzione di mille emergenze.

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