GEAPRESS – Si fa drammatica, a Turi, la vicenda di Bino, il cane verosimilmente trainato da una persona alla guida di un’automobile e così orrendamente ferito (vedi articolo GeaPress). Secondo quanto appreso da fonte attendibile, è certo che Bino avesse un padrone, ma quest’ultimo sarebbe responsabile del solo abbandono. Un reato contravvenzionale che poco spaventa chi ha commesso il deplorevole atto. Il maltrattamento, punito con reato diverso da quello dell’abbandono, è avvenuto dopo che il povero Bino è stato lasciato al suo destino, in un posto non molto distante da Turi.

Secondo quanto riscontrato già nel corso della prima visita veterinaria, è probabile che il cane sia stato trainato da un mezzo in movimento, rovinandosi poi sul terreno. La pressione sul collo da parte del guinzaglio, avrebbe in modo particolare costretto il cane con il muso più direttamente a contatto con il terreno, fatto questo che spiegherebbe la ferita più profonda che vi è in tale punto. In pratica l’osso della mandibola è scoperto.

Bino, però, negli ultimi giorni si è aggravato. La ferita quasi sicuramente non era recente e le parti a sangue sono quelle che in qualche maniera il cane è riuscito a leccarsi oppure a grattarsi con la zampa. Dove questo non è avvenuto, ovvero nella zampa posteriore, si era formata una crosta cicatrizzante. In altri termini, almeno nelle parti rimaste scoperte, c’è stato tutto il tempo affinché potesse maturare l’infezione. Setticemia, e Bino è finito pure paralizzato.

Abbiamo temuto che potesse morire – dice a GeaPress Gaetano Pirulli della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Turi – Bino è rimasto completamente paralizzato, tranne che per i movimenti della coda e degli occhi“.

Ora, grazie alle cure del Medico Veterinario dr.ssa Flavia Saturno, il cane sta appena poco meglio. Da poche ore, grazie ad un farmaco miorilassante, ha iniziato a muovere le zampe posteriori. Ovviamente nulla si può ancora dire sulla prognosi. Bino è di fatto sempre in pericolo di vita.

Chissà se il suo (ex) padrone ha visto le fotografie di come è ridotto il povero Bino. Sul fatto che ci sia un padrone, non ci sono dubbi. Difficile incastrarlo, però. Il cane non era microchippato, e gli stessi volontari sono potuti intervenire solo al momento del ritrovamento, ovvero quando il cane era già ferito. Molto dopo, cioè, da quando era stato portato via dall’abitazione ove viveva. Di sicuro, però, senza già l’orrendo gesto dell’abbandono, Bino non si sarebbe mai ridotto in questa maniera. Ma di quest’ultimo episodio, molto probabilmente, nulla si saprà di più. 

AGGIORNAMENTO: Bino è morto intorno alle 18.45 di oggi. Una violenta emorragia intestinale ha portato per sempre via il protagonista di una storia assurda, come tante altre che purtroppo contraddistinguono le notizie di cronaca. Si sono così infrante le speranze di chi aveva accolto e curato Bino, ma anche quelle  di tante altre persone che avevano seguito la triste vicenda.

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