GEAPRESS – Erano affetti da diarrea emorragica, almeno otto dei 27 cuccioli sequestrati ieri ad una cittadina ungherese nei pressi del passaggio autostradale di Fernetti. Ad intervenire i Baschi Verdi della Prima Compagnia della Guardia di Finanza di Trieste, comandanti dal Capitano Daniele La Gioia. I militari avevano notato delle coperte che sicuramente servivano a coprire alcuni “oggetti” sistemati nel sedile posteriore dell’autovettura di targa straniera. L’atteggiamento della donna, subito innervositasi, ha poi ulteriormente peggiorato la situazione.

Si è così scoperto che la donna aveva in macchina ben sette trasportini con 27 cuccioli di cane. Bulldog inglese e francese, Bull terrier, King charles e Carlino. Tutti i piccoli animali apparivano subito in evidente stato di sofferenza e purtroppo la successiva visita veterinaria ha evidenziato le gravi condizioni di salute di almeno otto di essi affetti da una grave forma di diarrea emorragica. Alcuni di loro, stante le notizie riferite a GeaPress dagli inquirenti, potrebbero morire già nelle prossime ore.

I documenti a disposizione della donna erano in tutto cinque passaporti sanitari i quali, però, certificavano un’ età degli animali vietata per il trasporto. Appena sei settimane di vita. Un tentativo di raggiro finanche grossolano sottolineano i Finanzieri. Tutti erano destinati ad un acquirente italiano, residente in Emilia Romagna. Il Capitano La Gioia  tiene a precisare che le indagini sono tutt’ora in corso.

Indagini comunque difficili, considerata la poca rilevanza del reato. Addirittura blando, secondo gli inquirenti. Manca, ad esempio, la possibilità di effettuare intercettazioni, per non parlare dell’assenza dell’arresto in flagranza di reato. I trafficanti (in genere italiani), utilizzano sempre cittadini di nazionalità straniera. Questi ultimi rimangono sempre impuniti. La donna ungherese ora denunciata, ad esempio, è probabilmente già rientrata nel suo paese. Non si può, infatti, che denunciarla a piede libero. Se si arriverà al processo, dicono gli inquirenti, sarà probabilmente assente e tra i due paesi gli accordi di Polizia non sono di aiuto, almeno per questo tipo di reato. Anzi. Come evidenziato in una recente articolo di GeaPress (vedi articolo) sembra che l’Europa degli scambi, si sia scordata la …. polizia. Si è, inoltre, instaurato un meccanismo che consente una facile elusione del blando reato previsto dalla legge cuccioli. Per interventi di ben altro peso come l’arresto, dovrebbe scattare l’associazione a delinquere, fatto questo, praticamente impossibile da dimostrare con gli strumenti investigativi che legge consente. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI FOTOGALLERY: