Treviso: i gatti di “mamma albero” – l’ultimo scatto prima della morte
GEAPRESS – Gli amici l’avevano chiamata “mamma albero“. I suoi mici, appena la sentivano arrivare, le si arrampicavano fino alla spalla. In modo particolare Frignotto il quale, assieme a Dorian, le era stato consegnato otto mesi addietro dall’ENPA. Erano stati trovati appena nati, ancora con il cordone ombelicale sanguinante.
Di loro si sta ora occupando il Comando Stazione Carabinieri di Cordignano. I due mici, infatti, sono stati avvelenati giorni addietro proprio nel giardino di casa di “mamma albero“. Un luogo non accessibile dalla strada e posto nel retro dell’abitazione di una frazione di Sarmede, incastonata tra prati e boschi. “Mamma albero” è in realtà la signora Felia.
Pochi mesi addietro un’altra sua storia aveva riempito i giornali di Treviso. Un altro dei suoi gatti, questa volta centrato da un pallino di piombo e poi finito da alcuni cani (vedi articolo GeaPress). La signoria Felia tappezzò allora di volantini i paesi del circondario. Tutti, tranne un’armeria, accolsero il suo appello: parlare anche per pochi minuti con l’uccisore di Pastrocina. Questo il nome della gattina uccisa allora. Seguì un premio in denaro messo a disposizione dell’Europarlamentare Andrea Zanoni per chiunque avesse dato informazioni utili a rintracciare il responsabile. Niente da fare. Il dramma per la signora Felia si ripete questa volta in maniera ancora più mirata.
Felia stava giocando con Frignotto e Dorian. Pochi minuti appena, il tempo di entrare in casa. Da quel pomeriggio del 30 marzo scorso, quei minuti sono stati da lei cronometrati più volte. Felia vuole capire come abbia potuto agire l’avvelenatore. Ripercorrere tutto esattamente cercando uno spiraglio che contribuisca a far luce su come sono andate le cose. Frignotto è morto guardandola. Felia lo stava trasportando di corsa dal veterinario. Dorian si è salvato ma è rimasto purtroppo menomano nelle sue funzioni.
“Ha il respiro affannoso – ci dice tra le lacrime la Signora Felia – e non riesce più ad arrampicarsi su di me. Frignotto era unico, come unici sono tutti gli esseri viventi. Ognuno ha le sue abitudini, il suo sguardo, come faceva lui prima di salire su mamma albero“.
Eppure dove sono avvenuti i fatti è un luogo veramente molto piccolo. Si potrebbe dire quasi a conduzione familiare. Il veleno, molto potente, ha avuto modo di agire in pochi minuti. Convulsioni, bavazione e poi la morte per soffocamento, presentando così una sintomatologia molto frequente in questi casi.
“Io avevo l’obbligo di proteggerli – continua piangendo la Signora Felia – Non ci sono riuscita. Ero in quel prato con loro e avevo fatto la fotografia a Frignotto (vedi foto) pochi secondi prima di entrare in casa. Spero nelle indagini, nei Carabinieri che so stare seguendo il caso“.
Il racconto della Signora conferma ancora una volta l’estrema facilità con la quale è possibile ricorrere agli avvelenamenti. Prodotti di facile reperibilità ed altamente tossici. Prodotti che non ci si fa ormai scrupolo di utilizzare finanche in ambienti molto piccoli. Praticamente fin dentro casa.
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A TE ESSERE INUTILE SULLA TERRA:CHE QUESTA VITA’TI RICONSEGNI CON GLI INTERESSI IL DOLORE PROCURATO A FRIGNOTTO!!!!
UNA DOLCE CAREZZA PER FRIGNOTTO E UN ABBRACCIO ALLA SIGN.FELIA PER AVERGLI DONATO LA FELICITA’…
sono affranta… mi sento come se mi avessero preso a calci il cuore. :”(“
Ma che fastidio davano? Ma perchè questa gente crudele ha sempre vita facile e la passa sempre liscia?!?
un abbraccio alla Signora Felia e una carezza ai suoi piccoli che la guardano da dove sono ora, e non vorrebbero vederla piangere, perchè un Amore puro come il loro continua e il legame non si è interrotto…..”loro” le saranno vicino per sempre, fintanto che nel cuore ci sarà il ricordo, e quindi per sempre, dello splendido ed imperituro Bene che si è creato….
….. tutto si paga nella vita, nessuno è esente dai propri debiti, crimini efferati o male azioni che siano, anche coloro che all’apparenza la fanno franca.. Perchè tutto il male torna indietro, sempre, in forme diverse e inaspettate. La vita è una bilancia che chiede di essere pareggiata, volenti o nolenti.
Bastardi schifosi, lasciatemeli cinque minuti….
ciao “mamma albero” un mega abbraccio.persone stupende che vogliono solo il bene degli animali,non meritano di soffrire……“Io avevo l’obbligo di proteggerli – continua piangendo la Signora Felia – Non ci sono riuscita.no..no…lei non si puo’ incolpare,perche’ non tiene nessuna colpa.mentre “i bastardi” che commettono questi atti ignobili sono solo dei “parassiti” non sono nulla.dei poveri repressi che trovano piacere nel provocare dolore,sono dei codarti!!!ho letto che il super andrea zanoni aveva messo un premio in denaro.questo uomo non si smentisce mai “e’ genuino”…”mamma albero” i suoi rami daranno riparo ancora a tante creature, che hanno bisogno nel suo aiuto e amore.forza!!!!!!!!
troppi bastardi a piede libero e un sistema giuridico solo formale!
Quanta crudeltà! E noi ci dichiariamo “umani”. Ma dov’è l’umanità nelle stragi in Romania, in Cina, in Ucraina e in definitiva in ogni parte del mondo! Un abbraccio alla signora Felia e una carezza ai suoi mici . Spero che tutti noi che amiamo gli animali ci troveremo un giorno assieme a loro in un luogo dove non ci sarà piuù crudeltà ne dolore
Mi piacerebbe che un adi queste “persone” desse una spiegazione di questi gesti , così , tanto per farci capire. Poveri infelici!!!!
….Mi ricordo di Pastrocina e del tuo grandissimo dolore, mi dispiace moltissimo che tu deva soffrire ancora così tanto. Un abbraccio
Un grande abbraccio a “mamma albero” e i suoi mici,mi fa male il cuore quando sento queste crudeltà…io spero veramente che la vita prima o poi ci ripaghi di quello che si fà…e per questa gente solo dolore,quanto ne han procurato loro.Esseri inutili.
Bastardi…..come si puo fare questo!!!Quanto è cattivo il genere umano!!!!!!Ma Dio dove è!!!!!!!!!Se qualcuno ha visto o sa per favore, che faccia un gesto di civiltà oltre che di compassione denunci!!!!!!!!
il genere umano oltre d essere cattivo…non ha limiti…al sud succede anche molto di peggio….e quando una persona…aiuta un povero cane o gatto….viene minacciato….anche dalle istituzioni….quindi cosa si dovrebbe fare?….se sono le stesse istituzioni….che fanno di tutto per sopprimere…questi poveri animali….dove si andrà a finire….?…..il problema è solo uno….fra i tanti….le istituzioni….qui principalmente al sud….lucrano su questi poveri animali….solo per i loro scopi….
Quoto Cesare
Tanta cattiveria gratuita andrebbe ripagata con la stessa moneta. e questo inutile stronzo che occupa spazio vitale su questa terra andrebbe…. educato…. Prega che non si sappia chi sei, pezzente.
Cara Signora, un abbraccio forte da Biella. Le sono vicino. Paolo.
ti sono vicina mamma albero,ho tanto sofferto in tutti questi anni a causa degli avvelenamenti dei miei e altri gatti del quartiere,non li dimentico mai sono sempre nel mio cuore. Un grazie a Andrea Zanoni un bacione a te.
La lotta continua ,non mollare……altri amici hanno bisogno di te!!!!
Consuelo
Lac di Brescia
un forte abbraccio a mamma albero… 2 miei cani sono morti tra le mie braccia per avvelenamento mentre impotente aspettavo l’aiuto del veterinario… non dimenticherò mai quello che è stato…auguro a chi compie tali atti ignobili di soffocare nella propria malvagità!
cara consuelo ho il piacere di conoscerti di persona.(responsabile della LAC) di brescia…gattara instancabile e donna, tenacissima per la salvaguardia della natura e dei suoi ospiti!!!!ciao cara un abbraccio a presto!!!!!!