GEAPRESS – In ricordo di Pastrocina (vedi articolo GeaPress), di Frignotto (vedi articolo GeaPress) e dei tanti altri animali che hanno subito la violenza dell’uomo.

Un successo, la manifestazione tenutasi ieri mattina a Sarmede, in provincia di Treviso. Una cinquantina i partecipanti che hanno voluto così raggiungere la pedemontana quasi al confine con il Friuli. Luoghi bellissimi ma divenuti simbolo dei tanti maltrattamenti ai danni degli animali. Gatti centrati da colpi di arma da fuoco e avvelenati, ma anche, ricorda l’ENPA di Treviso, cani a passeggio che non ritornano più a casa, animali liberi e di proprietà, che vengono feriti o uccisi con armi da sparo, con balestre, con archi, con forche e badili, per arrivare all’estremo dell’impiccagione. Un problema di cui recentemente, proprio l’ENPA, ha denunciato le vaste proporzioni assunte in Veneto.

Tanta strada nel cosiddetto “paese delle fiabe” ma molta più strada per chi, finanche da Trieste, non ha voluto far mancare la propria solidarietà alla signora Felia. L’avevano chiamata “mamma albero” per l’abitudine dei suoi gattini di arrampicarsi su di lei. Poi qualcuno ha voluto interrompere l’incanto. Una violenza terribile, denuncia sempre l’ENPA di Treviso e la signora Felia. Una diffusa intolleranza nei confronti degli animali che si trasforma troppo spesso in atti di barbarie. Vite strappate con atroci sofferenze e che aprono laceranti ferite nell’animo dei proprietari e della loro sfera affettiva.

Oggi, però è stata anche una giornata allegra, in compagnia di tanti cagnolini che hanno partecipato, con i loro padroni, alla manifestazione. Tanta solidarietà da parte di persone che hanno subito gli stessi soprusi perpetrati ai gattini di Felia. Poi, dopo i due chilometri che separano la frazione di Rugolo da Sarmede, la lettera da firmare (vedi foto in gallery) e consegnare al Sindaco. Il Primo cittadino non era presente, ma la missiva è stata lo stesso protocollata da una impiegata del Comune. Mai più reati contro gli animali, dicevano gli animalisti di ENPA, LAC, LAV e circolo Veganzi di Mestre.

“Due chilometri in discesa e poi in salita – spiega la signora Felia a GeaPress – poi l’applauso delle persone di Sarmede, un po’ meno a Rugolo, dove ho visto tante finestre chiuse. Ho incontrato persone che hanno avuto i miei stessi problemi – ha aggiunto Felia – ma oggi siamo stati nei luoghi dove gli animali hanno subito la violenza dell’uomo. Per me è molto importante, tanta solidarietà e poi le persone intervenute, tra cui quelle che mi hanno raccontato cose orribili subite dagli animali”.

Quello che chiedono le Associazioni è maggiore attenzione verso i casi di maltrattamento di animali. Reati, denunciano all’unisono, purtroppo spesso considerati di serie B. Una violenza anche questa, che deve finire al più presto.

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