GEAPRESS – Lula ha tre mesi ed è senza naso. Qualcuno glielo ha tirato via. Una storia incredibile raccolta, letteralmente, sul ciglio di una strada di Carini (PA). Portata dal veterinario si è almeno saputo che respira senza troppa difficoltà ma sul come questo possa essere successo rimane il mistero.

Non riusciamo a capire – dice a GeaPress Daniela Brunetto dell’OIPA di Palermo (nella foto, assieme a Lula) – L’ipotesi che possa essere stata seviziata ci fa inorridire. Vogliamo pensare che possa essere stato un morso di un altro cane, ma comunque sia andata Lula dovrà essere operata. Il veterinario non dispera di poterle sistemare un piccolo lembo di pelle che le è rimasto“.

Lula ha tre mesi e viene infatti da dire sempre “per fortuna”. Di sicuro, considerato quello che le sarebbe potuto capitare proprio sul ciglio di una strada, un pizzico di fortuna, nonostante tutto Lula l’ha avuta. Sicuramente con il piccolo lembo di pelle. “Lei non ci fa caso e noi siamo contenti – dice Daniela. Mangia e sta bene e poi Daniela non la molla un attimo. Certo, a pensare al tristemente famoso cagnetto Gaetano, trovato impiccato nel quartiere Marinella di Palermo, un po’ di rabbia viene (vedi articolo GeaPress). Un posto difficile, estrema periferia della città. Finanche qualche minaccia, non si è capito se correlata alla morte dello stesso Gaetano, pervenuta alle volontarie che badavano ai cani.

Speriamo che Lula venga adottata. Ogni giorno ci sono mille novità – continua Daniela – tra i centri dell’hinterland cittadino, come Carini, ma anche nella città. Ogni giorno andiamo al canile municipale di Palermo ed ogni giorno vi sono nuove storie. Cuccioli e cani adulti. Ora, per fortuna, è rientrata l’agitazione degli operai del canile e sono riprese le sterilizzazioni. Poi c’è l’area dei Pit bull, quella che ha fatto vedere Striscia la Notizia. Potrebbero esserci delle finestre, ma ci sono i radiatori, che non funzionano. Magari se fossero tolti darebbero un po’ di luce“.

Intanto Lula rimane con Daniela, ma deve assolutamente andare in adozione. L’OIPA di Palermo ne sarebbe felicissima. Anzi, ne saremmo felicissimi tutti.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).