GEAPRESS – Si era rivolto agli uffici centrali di Trapani del Corpo Forestale della Regione siciliana per presentare una denuncia. Si ritrova invece nella Stazione dei Carabinieri di Borgo Annunziata (TP) per depositarne due. La prima denuncia riguarda un caso di maltrattamento di animali. La seconda denuncia riguarda invece lui, Enrico Rizzi il vulcanico Coordinatore Nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) che accusa ora il Corpo Forestale non solo di non avere accettato la sua querela, ma di averlo pure strattonato dopo averlo sballottato da un ufficio all’altro.
 
Nella denuncia presentata ai Carabinieri, Rizzi ha infatti riferito di essersi recato presso gli uffici della Forestale per denunciare un caso di presunto maltrattamento. Un cavallo ed un asinello forse abbandonati in un recinto, senza riparo e malnutriti. In questi giorni di pioggia e di freddo, poi, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata. Niente da fare. A sentire Rizzi, prima sarebbe stato “sballottato” da un ufficio all’altro, poi addirittura strattonato ed invitato a desistere. Parole grosse come l’essere stato “aggredito” verbalmente, strattonato ed infine con l’atto di denuncia strappato dalle mani. Il Commissario della Forastale, avrebbe inoltre riferito che non era di loro competenza prendere quella denuncia. Non la pensa così Rizzi il quale ora ipotizza che il comportamento messo in atto nei suoi confronti riguarda il rifiuto di atti d’ufficio. Comportamento punito, dice sempre Rizzi, dall’art. 328 del Codice Penale.

Non è stato possibile mettersi in contatto con l’Ufficio che avrebbe rifiutato la denuncia di Rizzi, il quale, dal canto suo, avanza una sua spiegazione. Un parente del Commissario, a quanto pare, sarebbe stato denunciato da Rizzi. La denuncia riguardò delle code. Avete capito bene, tante code di volpi appese ad un balcone di un appassionato cacciatore. Allora ad intervenire furono i Carabinieri di Valderice. Ora, invece, quelli Borgo Annunziata. Solo nelle ultime settimane, altre tre Stazioni dei Carabinieri sono state coinvolte da Rizzi in denuncie di maltrattamento di animali. I bovini legati al collo chino vicino San Vito Lo Capo. Il cane anch’esso legato ma a una corta catena ad un muro di un inaccessibile recinto apparentemente abbandonato ed infine un canile di un cacciatore, sempre vicino Trapani. I fatti sono stati sempre riscontrati, con la liberazione delle mucche e del cane, mentre gli animali del cacciatore sono attualmente presso il canile di Trapani. Vediamo per questa volta. Per il cavallo e l’asinello, soprattutto, ma anche per Rizzi il quale, evidentemente, anche quando non si rivolge a loro finisce comunque per ripresentarsi dai Carabinieri.

Vale la pena ricordare che a prescindere da evenutali specificità di un Organo di Polizia, non esiste alcuna esclusiva competenza su un reato. Prova ne sia lo stesso reato di maltrattamento. Una circolare ministeriale, dopo l’entrata in vigore della Legge 189/04, indicò nella Polizia Provinciale e nel Corpo Forestale, gli organi deputati al rispetto della legge in materia. L’ex Sottosegretario al Ministero della Salute, On.le Francesca Martini, nell’istituire la Task Force contro i reati di maltrattamento, scelse, anche per le specifiche competenze in sede ministeriale, il NAS dei Carabinieri. Dunque, se così è, perchè la Forestale siciliana si sarebbe rifiutata di accogliere la denuncia di Rizzi?

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