GEAPRESS – Forse un normale pattugliamento del territorio e l’attenzione ai latrati dei cani. Oppure una segnalazione di qualcuno dei vicini. Quella che dovrebbe essere sicura è, invece, la presenza dei dodici cani da caccia, mal tenuti all’interno di una struttura probabilmente abusiva, nella frazione di Dattilo nel Comune di Paceco (TP). Ad intervenire i Carabinieri del Comando Stazione di Napola ed i Servizi Veterinari dell’ASL di Trapani con il loro dirigente dott. Messineo. Sul posto pure il vulcanico coordinatore del PAE (Partito Animalista Europeo) Enrico Rizzi che, chissà come, si è ritrovato in mezzo alle gabbie malamente costruite e l’evidente presenza di feci ed urine dei cani.

Si scappava dalla puzza – ha riferito Enrico Rizzi a GeaPress – e posso dire che situazioni di questo genere, ovvero di cani-oggetti da caccia sono piuttosto diffuse“.

Dichiarazioni, queste, che non contribuiranno di certo a migliorare il rapporto tra Rizzi ed il mondo venatorio. Questo anche alla luce di recenti preoccupazioni sorte in merito alla candidatura di Rizzi alla prossime comunali con il partito del Presidente della Camera Fini.

Le indagini, a Dattilo, sono ancora in corso e parrebbe che il Magistrato possa concedere il sequestro, e l’affidamento dei cani a terzi. Probabile, per il cacciatore, la denuncia per i reati di cui all’art. 544/ter (maltrattamento) e 727 (condizioni di detenzione incompatibili) del Codice Penale.

A preoccupare, tra l’altro, anche le condizioni di sicurezza del luogo. Le recinzioni superiori delle piccole gabbie dove sono detenuti i cani erano, infatti, assicurate con l’apposizione di pesanti blocchi in cemento. Ma quello che appare in tutta evidenza, oltre che alla precarietà degli alloggi, sono le condizioni nelle quali si trovano i pavimenti. Di fatto, per alcuni di loro, uniformemente imbrattati di urine e di feci. Poi l’acqua delle ciotole giallognola.

Rizzi, dal canto suo, fresco di candidatura, annuncia che seguirà la vicenda fino alla costituzione di parte civile. Il cacciatore, per ora, è solo oggetto di ispezione. 

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