GEAPRESS – E’ stato ritrovato il 25 maggio scorso dietro segnalazione di una cittadina di Trapani. Un cane che è risultato dalla lettura del microchip, essere intestato ad una persona di Mazara del Vallo che lo usava probabilmente per l’attività venatoria. Stante quanto riferito alla stessa Polizia Municipale, il cane vagava nella zona già da mesi e si era ridotto in fin di vita a seguito delle ferite procurate dai morsi di altri cani. Ferite ormai infette e piene di vermi.

Una storia, purtroppo, di ordinario abbandono e maltrattamento. Comportamenti in entrambi i casi punti dalla legge con i reati 727 e 544/ter del Codice Penale. Ora entrambi le ipotesi, danno corpo alla diffida che il Coordinatore del Partito Animalista Europeo, Enrico Rizzi, ha inviato al Sindaco, oltre che ai dirigenti del canile. Da informazione assunte, infatti, parrebbe che il cane sia ora in fase di consegna al proprietario nel frattempo rintracciato. Solo che quest’ultimo non avrebbe mai presentato alcuna denuncia di smarrimento. Un fatto, nel caso venisse confermato, sicuramente grave tanto da fare chiedere a Rizzi il sequestro del cane e l’individuazione di eventuali responsabili di reati non solo relativi ai maltrattamenti subiti in questi mesi dal cane.

Il canile municipale di pomeriggio è chiuso e non è stato pertanto possibile mettersi in contatto anche su un’altra questione sollevata da Rizzi. Richieste di permessi per svolgere volontariato nella struttura, stranamente ancora non autorizzati. Secondo Rizzi ci sarebbero persone immediatamente autorizzate ed altre, a lui vicino, ancora in attesa. Intanto domani, la questione del cane mangiato dai vermi che, stante la diffida di Rizzi, deve consegnarsi al suo proprietario, dovrebbe finalmente essere chiarita.

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