GEAPRESS – Ranocchio, uno dei cagnolini salvati dalla strada che vivono con Enrico Rizzi, si è salvato. La dottoressa Giada Costanzo (nella foto a destra) è riuscita ad impedire che il veleno uccidesse il povero Ranocchio che ieri sera è rimasto vittima di un vero e proprio attentato subito da Rizzi.

Un’automobile, complice il buio, è riuscita ad avvicinarsi all’abitazione di Enrico Rizzi, molto noto in città per le sue battaglia animaliste oltre che ad essere Coordinatore nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo). Il luogo non è molto abitato e Rizzi, notato quello strano avvicinamento, ha avuto appena il tempo di sentire alcuni veloci colpi di clacson utili ad attirare i cani. Avendo subito già delle minacce, Rizzi ha fatto velocemente rientrare i cani ma Ranocchio, un bastardino di tre anni, non ne ha voluto sapere. Poco dopo ha iniziato a tremare, mostrando così la sintomatologia tipica degli avvelenamenti provocati da sostanze in genere ad uso agricolo.

Ranocchio è stato così prelevato e portato di corsa presso l’Ambulatorio veterinario ove la dott.ssa Costanzo, subito accorsa, ha provveduto alla somministrazione dell’antidoto. Il cagnolino stamani era fuori pericolo. L’accaduto diverrà ora oggetto di una denuncia alla locale Stazione dei Carabinieri.

Sono ancora molto scosso per quanto successo – ha dichiarato Enrico Rizzi a GeaPress – quella persona sapeva esattamente dove colpirmi, causando la morte dei miei cani, ai quali sono legatissimo. Voglio solo ringraziare la dottoressa Costanzo che si è precipitata per salvare Ranocchio. Oggi stesso farò la denuncia“.

Rizzi, di recente, ha denunciato anche telefonate minatorie ed alcuni colpi di arma da fuoco esplosi nei pressi della sua abitazione.

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