GEAPRESS – Tutto sul tavolo del Consiglio e della Commissione Europea. Il traffico di cuccioli verso il nostro paese ha assunto ormai dimensioni preoccupanti. Normativa insufficiente ma anche facili escamotage. Trucchetti, la cui effettiva scoperta comporterebbe lunghe e farraginose indagini.

Chi mai andrà a controllare la firma di un veterinario del paese d’origine così come la reale somministrazione dei vaccini dichiarati? E soprattutto, chi conosce gli allevamenti dei paesi esteri e sapere così che trattasi di una struttura dalla quale in più occasioni sono partite spedizioni sospette?

L’esigenza di un censimento di tali strutture è stato ora sottolineato, con l’interrogazione parlamentare presentata a Consiglio e Commissione, dall’europarlamentare Andrea Zanoni. Oltretutto poco o nulla si sa sulle garanzie sanitarie di allevamenti cechi, ungheresi o romeni. L’attenzione, così come rilevato nell’interrogazione, sarebbe dovuta alla verifica del benessere animale oltre che la tracciabilità fiscale degli stessi animali.

La presenza di una banca dati era stata altresì richiesta dalla rappresentanza torinese dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus che in più occasioni si è occupata del traffico di cuccioli.

La funzione specifica di questo archivio – ha dichiarato a GeaPress Michele Di Leva, responsabile torinese di Animalisti Italiani – sarebbe quella di verificare il benessere stabulativo dei cuccioli all’interno degli allevamenti, oltre che creare una tracciabilità fiscale degli stessi, al fine di contrastare con più efficacia una disdicevole attività al momento ancora lucrosa e caratterizzata da esigui risvolti di natura penale”.

Un provvedimento, quello ora chiesto dall’On.le Zanoni, che se approvato potrebbe mettere in seria difficoltà i conniventi allevatori est Europei, anche a causa del fatto che non di rado moltissimi cuccioli vengono introdotti in Italia dotati di documentazione sanitaria contraffatta o peggio non veritiera. Il metodo più comunemente utilizzato, ad esempio, è l’errata indicazione della data di nascita, attestata al di sopra dei limiti di divieto imposti dalla legge ma in realtà dichiarata anche per cuccioli di poche settimane. Tra i sequestri operati, anche quelli di piccoli animali ancora sdentati.

Animalisti Italiani Onlus coglie l’occasione per ringraziare l’On. Zanoni per il suo ammirevole impegno in sede comunitaria a difesa degli animali oltre che per la collaborazione e sensibilità che lo contraddistinguono.

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