cuccioli sequestro
GEAPRESS – Ventitré cuccioli nel bagagliaio di un’automobile sequestrati dai Carabinieri di Gorgonzola a Vignate (MI). E’ l’ultimo di una serie ormai infinita di sequestri di piccoli cani provenienti dai paesi dell’est europa e venduti a prezzi bassi ma comunque altamente remunerativi per chi li ha importati.

Un vero e proprio fiume in piena e poi, anche nel caso di Vignate, la beffa. Il soggetto, a quanto pare, era già noto per simili commerci. Un fatto, anche questo, che è ormai quasi una regola nel corso dei sequestri.

Maltesi, Jack russell, Bulldog francese, Cavalier king ed altre varietà di cani da compagnia, tutti intorno ai  due mesi di vita. Poi il problema della certificazione. Anche in questo caso i documenti parrebbero non essere in regola.

Sulla vicenda è ora intervenuto Antonio Colonna, esperto dell’EITAL sul traffico di cuccioli. Una presenza ormai nota al grande pubblico grazie agli interventi di Striscia la Notizia e di Edoardo Stoppa, proprio sul traffico di cuccioli.

Non cambia niente – riferisce Antonio Colonna a GeaPress – Il problema risiede nell’inefficacia  della cosiddetta legge “cuccioli”. Sono  a conoscenza del fatto che gli stessi soggetti più volte denunciati continuano tranquillamente i loro trasporti dall’Ungheria, come dalla Slovacchia“.

C’è poi il problema della sistemazione dei cagnolini sequestrati, vero e proprio calvario con il quale ci si deve scontrare per evitare la custodia giudiziaria affidata allo stesso presunto trafficante. Il processo in Tribunale poi, chissà quanto durerà.

Un quadro a tinte fosce, quello descritto da Colonna, che coinvolge migliaia di cuccioli. La legge, approvata nel dicembre 2010, non consente  limitazioni alla libertà personale. Niente arresto in flagranza mentre le  pene detentive previste solo nei casi più gravi, sono ben al di sotto della soglia di punibilità. “Sempre – sottolinea ancora Colonna – che si arrivi a condanna definitiva”.

La politica che si fa  portavoce di tutela animale – aggiunge l’esperto dell’Eital –  latita o propone slogan mediatici fini a se stessi e privi di efficacia. Dei cuccioli, sembra si siano scordati tutti”.

Le cose, sembra dire Colonna, vanno poi per il loro corso senza apparenti ostacoli. Così è stato per la legge cuccioli, presentata come la risoluzione del male, ma che invece non riesce ad incidere con  una realtà che continua ad andare allo sbando. “C’è chi contrabbanda o importa cuccioli dall’est con tutte le autorizzazioni del caso. Animali di due mesi di età e non vaccinati, oppure finge di averlo fatto apponendo l’etichetta su un passaporto di  dubbia  autenticità“.

Una serie infinita di escamotage, quelli messi in campo dai trafficanti, come nel caso dei microchip riferibili ad amici o conoscenti allo scopo di far risultare il cane italiano o, addirittura, togliendo il microchip straniero ed inserendo quello italiano.

All’EITAL  – ha concluso Colonna – interessa solamente contrastare il traffico di cuccioli, denunciando all’Autorità Giudiziaria tutte le anomalie; ma per fare questo con concretezza ed efficacia ci si scontra con mille difficoltà , rischi ed una legge inefficace“.

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