GEAPRESS – Non erano destinati al mercato illecito i 399 cuccioli di cane sequestrati ieri mattina all’alba dal Corpo Forestale delle Regione Friuli Venezia Giulia, lungo l’A4 nei pressi di Palmanova (UD). Si tratta, secondo indiscrezioni circolate, dello stesso importatore campano al quale la Guardia di Finanza sequestrò 209 cuccioli lo scorso febbraio (vedi articolo GeaPress), ed altri 270 appena pochi giorni prima (vedi articolo GeaPress).

Alcuni degli animali ora sequestrati, sarebbero morti a causa degli stenti, mentre ancora da appurare è l’uso di alcuni medicinali oltre che la regolarità della documentazione rinvenuta. Gravi le condizioni nelle quali sarebbero stati rinvenuti. Parrebbe che tutti gli animali siano di età inferiore rispetto a quella consentita dalla legge, ovvero di tre mesi. I cagnolini proverrebbero da Pecs, in Ungheria.

L’importatore è una ditta molto nota in Campania con sede legale a Napoli, ma un grosso centro di smistamento nel casertano. Una struttura così detta d’eccellenza, che molto si pubblicizza anche come sede di addestramento e bollini di nota federazione di cinofili. Gli animali, da Napoli e Caserta, vengono venduti soprattutto nel sud Italia, anche tramite compilazione di modulo on line. Ad essere stati sequestrati sono stati soprattutto Beagle, Chihuahua, Bulldog, Chow-Chow, ma anche Labrador, Rottweiler, Cavalier King.

L’importatore italiano (sul camion vi erano tre napoletani ed uno slovacco) commercia oltre 40 varietà di cani, più numerose altre di gatti. Di fatto, solo nei primi cinque mesi di quest’anno, gli sono stati sequestrati 878 cuccioli.

Secondo indiscrezioni pervenute da fonte doganale a GeaPress, l’introduzione in Italia di cuccioli di cane di età dichiarata ben superiore a quella reale, sarebbe pressoché quotidiana. Il blocco, però, di tali carichi, crea notevoli problemi gestionali, anche nella semplice attesa dei risultati radiografici che attesterebbero una data più realistica di nascita. I cuccioli del sequestro di ieri non erano occultati, ma sistemati in camion adibiti allo scopo. Non è chiaro se entrambi i mezzi, di cui all’ultimo sequestro, fossero entrambi omologati. Così non era risultato in uno dei sequestri dello scorso febbraio.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati