cuccioli sequestro
GEAPRESS – Sono in tutto 61 i cuccioli di cane e di gatto, appartenenti a varietà da compagnia, sequestrati dalla Polizia Stradale di Alessandria. L’intervento, che si è avvalso della collaborazione dell’Eital (Ente Italiano Tutale Animali), è avvenuto sulla A4 nella notte tra giovedì e venerdì.

La segnalazione, infatti, era arrivata giovedì sera proprio dell’EITAL, impegnata nel costante monitoraggio del traffico/commercio di cuccioli dall’est Europa. In particolare veniva riportato il transito di un veicolo contenente i cuccioli. La Polizia Stradale di Alessandria, diretta dalla dott.ssa Marina Listante,  avviava subito l’attività di perlustrazione. Per l’intercettazione  del veicolo è stato fondamentale l’intervento dell’agente della Polizia Stradale Giustino Lo Forte, della sezione Polstrada di Valenza (AL); mobilitando il collega della sezione di Novara, si riusciva così ad intercettare il veicolo all’altezza della barriera di Milano Certosa.

Agganciato dall’auto civetta della Polizia stradale di Novara est, al comando della D.ssa Luciana Giorgi, Dirigente Provinciale della Stradale di Novara, il veicolo veniva scortato fino alla Caserma di Novara est.

Stante alle prime risultanze investigative, in seguito all’intervento di sanitari veterinari, l’età dei cuccioli sarebbe  risultata non idonea al trasporto ed alla commercializzazione degli stessi. Per questo motivo  la Polizia Stradale poneva sotto sequestro  57 cuccioli (maltesi, boluedogue francese e inglese, shitzu, cavalier king, husky, shiba inu, akita, beagle, ecc..) e 4 gatti (british e paersiani). Oltre ai cuccioli, veniva messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria il veicolo utilizzato per il trasporto.

Due le persone denunciate. Si tratta di un italiano ed uno slovacco che dovranno ora difendersi dall’accusa di maltrattamento, traffico illegale di cuccioli ed altri reati. Stante i primi rilievi i cuccioli potrebbero essere stati destinati a due strutture del canavese; da qui, probabilmente, sarebbero stati distribuiti ad alcuni negozi del torinese.

L’intervento degli inquirenti si è concluso alle 5 del mattino; tutti gli animali venivano trasportati presso una struttura di Bologna di referenza dell’EITAL dove sono stati curati e sottoposti ad ulteriori accertamenti veterinari per scongiurare il pericolo di decesso.

L’EITAL ha fatto istanza al PM competente presso la Procura della Repubblica di Novara per poter affidare i cuccioli, affinchè il loro benessere possa essere garantito da tanto amore e attenzione.

Il traffico dei cuccioli, dunque, sembra non avere mai termine. Secondo Antonio Colonna, esperto di zoomafia e fondatore dell’Eital, ciò si spiega con l’inadeguatezza della legge ed i forti guadagni generati da un commercio che rappresenta uno dei fenomeni di rilevanza nell’ampio campo dello sfruttamento criminale degli animali.

Alla Polizia Stradale di Alessandria e Novara, vanno ora i ringraziamenti dello stesso Colonna, per la sensibilità dimostrata. Agli organi competenti, soprattutto quelli sanitari, viene in ultimo rivolto l’invito per una maggiore attenzione su questo fenomeno che in Italia ogni anno produce un giro di affari di 500 milioni di euro, in barba alle leggi e al fisco, e assume connotati criminali che nulla hanno a che invidiare ad altri fenomeni come il traffico di droga, il gioco d’azzardo o altri crimini.

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