GEAPRESS – Sembra avviarsi a conclusione la vicenda della ragazza che ha gettato alcuni cuccioli di cane in un fiume. Si tratterebbe di una minorenne bosniaca, individuata da alcuni animalisti locali, grazie al filmato diffuso su internet. I genitori, probabilmente, dovranno pagare una multa di 5000 euro.

La specialità di quanto avvenuto in Bosnia, però, risiede solo nel fatto che la ragazza si sia fatta filmare, mentre molti dubbi vengono da GeaPress evidenziati sulle metodologie di diffusione del documento.

COSA NON CONVINCE DEL VIDEO DELLA RAGAZZA BOSNIACA – TRA SITI PORNOGRAFICI E RAMBONONNINE

Vi sono numerosi elementi che hanno subito attorniato, se non addirittura lanciato, una storia che si è immediatamente prestata a speculazioni di carattere sicuramente poco etico. Vale la pena a questo proposito precisare che il video della ragazza, da tutti riferito come pubblicato su You Tube, è stato in realtà inserito per il prima volta il 30 agosto scorso ma in altro sito specializzato in video. L’inserimento, a dare fede alla nota che lo accompagnava, era riferito ad un anonimo di New York. Il sito consentiva la condivisione del filmato ma, a differenza di You Tube, non permetteva un facile download se non acquistando uno specifico programma che veniva immediatamente offerto con la semplice visione della pagina ove era inserito il filmato. Ma c’era anche di peggio. Sempre su questo sito, visitato in pochi giorni da milioni di persone, era messo in evidenza un indirizzo, addirittura segnato in rosso ed immediatamente sopra al video che indirizzava alle pagine di un altro sito dal titolo “Fai sesso questa sera a Milano”. I “servizi” erano ovviamente a pagamento. Come se ciò non bastasse nella rete sono girate false confessioni e, soprattutto, orrende immagini di altre ragazze che, spacciate per quella con il giubbotto rosso, venivano mostrate sorridenti accanto a cani squarciati o scuoiati. In ultimo, pure la vecchina che dice di avere salvato i cagnolini gettati dalla ragazza nelle turbolente acque di un fiume da far paura a Rambo, che ha già fatto sapere di non avere i soldi per il latte.

Attenzione, pertanto, che simili episodi non diventino facili percorsi per far soldi sulla pelle degli animali.

I CASI ITALIANI

In Italia la distruzione, sotto varie forme, di cuccioli sia di cani che di gatti è un fatto molto comune. Basti pensare solo alle recenti notizie diffuse dalla stampa. Pochi giorni addietro 4 cuccioli di cane sono stati trovati in un cassonetto dell’immondizia in Provincia di Padova. Sono poi morti tutti. Poco prima in provincia di Verona, sempre in un cassonetto, altri sette cuccioli di cane. Sei sono ancora vivi perchè si è riusciti a trovare delle cagne che li hanno adottati. La Polizia Municipale di Cerea (VR) sta cercando di rintracciare il responsabile. Passano poche ore e ad Olbia i Carabinieri, attirati dai lamenti, trovano in un cassonetto dell’immondizia nei pressi dell’aeroporto, sei cuccioli di cane avvolti in un doppia busta di cellophane (vedi articolo GeaPress). A Treviso, invece, il caso più emblematico (vedi articolo GeaPress). Tre cuccioli di gatto buttati in una condotta dell’irrigazione. Finiti sotto un tombino che celava un sifone per fortuna asciutto, i tre gattini sono stati salvati dall’intervento dei Vigili del Fuoco. Per i cuccioli di cane si tratta quasi sempre di cucciolate sottratte alla cagna alla quale viene lasciato uno o al massimo due piccoli. Gli altri finiscono nell’immondizia, gettati ancora vivi in scarpate o nel water. Se ne trovano, infatti, nelle griglie dei depuratori.

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