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GEAPRESS – Un miagolio tra i cespugli di Roma. Un micio, centrato dai proiettili probabilmente sparati da un fucile ad aria compressa, faceva sentire il suo lamento.

Il micio impallinato, è stato trovato cos,ì tra i cespugli nei pressi di Calsalpalocco, a Roma. Ad accorgersi del miagolio proveniente dai giardini vicino casa, è stato un passante che si è messo in contatto con una gattara del posto. Il micetto aveva trovato riparo tra il cespuglio e la legnaia.

I fatti sono avvenuti lo scorso due dicembre e purtroppo la situazione clinica di Lorenzino, questo il nome dato al gatto, è abbastanza complicata. Lo riferisce a GeaPress Samanta Feinberg che sta aiutando la signora che si è presa cura del gatto.

Ha subito capito che qualcosa non andava – riferisce Samanta Feinberg – Lo ha preso e portato immediatamente in una clinica veterinaria di Ostia, dove delle lastre hanno evidenziato due proettili, uno alla colonna vertebrale e uno alla scapola. Qualcuno gli ha sparato, e al momento il gattino è paralizzato al treno posteriore”. La forma tozza e sagomata dei proiettili  lascia spazio a pochi dubbi: esplosi da un’arma ad aria compressa. Incredibilmente se di potenza inferiore a 7,5 Joule, tali armi sono di libera vendita. La particolare forma data dai costruttori ai proiettili sembra, però, aumentare la gittata ed il potere penetrante.

Lorenziano ha appena tra mesi di vita.

Ora faremo gli accertamenti specifici – aggiunge Samanta Feinberg – Ci rivolgeremo ad un neurologo di una nota clinica di Roma e speriamo possa recuperare sensibilità e mobilità alle zampine, nella speranza che l’edema si riassorba e che il pallino non abbia recato danni irreversibili alla colonna. Il gattino è ovviamente ricoverato a spese della signora a cui deve la vita. Io e lei siamo amiche da anni”.

Di certo un aiuto il povero Lorenzino, lo merita proprio.

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