asino spagna
GEAPRESS – Nuova batosta per chi aveva sperato che la legge 189/04 (maltrattamento di animali), presentata con tono gioioso da alcune componenti animaliste, potesse servire, se non a vietare, almeno ad intervenire in occasione di particolari palii e/o giostre con animali.

La legge, come è noto, si autosclude nel caso di manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione competente. Palio di Siena, come di Asti e tante altre manifestazioni in giro per l’Italia, possono infatti dormire sonni tranquilli perchè la legge contro i maltrattamenti, dorme.

Dopo il rigetto del ricorso della LAV innanzi al TAR Piemonte (vedi articolo GeaPress) è ora la volta del TAR Toscana che ha rigettato il ricorso della LAV contro un articolo del regolamento attuativo della legge regionale in difesa degli animali. Il riferimento era la corsa degli asini di Roccastrada (GR).

I Giudici amministrativi, prendendo atto del comma 5 dell’art. 6 del Regolamento attuatorio della Legge Regionale n. 59 del 20 ottobre 2009 (Norme per la tutela degli animali) hanno sancito il nulla osta alla corsa anche se il fondo asfaltato non era stato ricoperto. Questo anche alla luce di una parere che sarebbe stato rilasciato dall’UNIRE. La legge regionale è la stessa che prevede le manifestazioni storico culturali da esentare dal campo di applicazione della legge 189/04 sui maltrattamenti.

Il regolamento attuatorio della legge regionale ha poi previsto all’art. 6 (manifestazioni storico culturali) che le iniziative che prevedono l’impiego di asini in gara esulano dall’obbligo di ricoprire  il terreno asfaltato o cementato con materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli. Questo nel caso il percorso sia inferiore ai 250 metri. Sembra proprio questo, tra i pochi altri punti sollevati, quello che è stato più determinante nel rigetto del ricorso discusso dalla Sezione Seconda del TAR Toscana e depositato lo scorso sette luglio.

Dunque, non una balzana presa di posizione dei Giudici quanto, piuttosto, un riferimento, che purtroppo farà giurisprudenza, alla legge tanto vantata anche in campo animalista. Cavilli, regolamenti ed altre disquisizioni che ben si inseriscono non tanto nella mancata previsione di un divieto, quanto nella esplicita possibilità offerta dalla legge 189/04 di autoscludersi dal suo campo di applicazione. Non solo palii ma in generale competizioni, ivi compresi i combattimenti non autorizzati, quali, ad esempio, quelli tra bovini o capre, presenti in alcune regioni del nord Italia.

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