cane torretta
GEAPRESS – Due colpi sparati da un fucile caricato a pallettoni. Il primo ha centrato il grosso cane nella parte posteriore della scapola destra. Il pallettone è poi uscito squarciando la parte anteriore senza per fortuna ledere grossi vasi sanguigni. Il grosso cane si è trascinato per i sentieri di montagna  presentandosi, zoppo e sanguinante, innanzi la casa di Giulia Petrucci, animalista dei luoghi ed attivista  dell’associazione AnimAnimalista.

Sul dorso, il secondo colpo che lo ha colpito di striscio.

Scic, questo il mome del cane. Non si tratta di un errore grammaticale per indicare un improbabile snobbismo, ma semplicemente il diminuitivo di “scicchittuni granni granni e babbasuni”. In breve, il “gigante buono”.

Scic non faceva del male a nessuno – riferisce Giulia Petrucci a GeaPress –  Era il superstite di una cucciolata di sette. Tre anni addietro, nonostante avessi segnalato la madre  per la sterilizzazione, non si fece in tempo ad intervenire. Allora vi erano molti cani, di questi una quindicina sono stati da me recuperati e fatti adottare, a volte in altre regioni. Viaggi che ho seguito personalmente. Credo di avere fornito un aiuto concreto al Comune, ma ora sono stanca di vedere questi disastri“.

Scic è  ricoverato grazie all’intervento del Comune di Toretta. “Se tre anni addietro si fosse sterilizzata la madre, non saremmo arrivati a questo punto” – sottolinea Giulia Petrucci.

Un gruppo di cani numeroso che, purtroppo, non si è assottigliato solo grazie all’impegno di Giulia. Molti di loro, sono finiti avvelenati, centrati dai proiettili o semplicemente scomparsi. Come un compagno di Scic, che Giulia cerca ora disperatamente. Il luogo dove Scic è stato centrato dai colpi di fucile, non è lo stesso dove il cane è stato ritrovato. Il sospetto è che il compagno di scorribande, abbia fatto una brutta fine. Ferito, o direttamente ucciso, nelle montagne di Torretta, tra Palermo ed il paese di Montelepre.

Montagne aspre, piene di storici agguati a colpi di lupara. Negli anni trenta (per quanto riguarda gli agguati agli animali) si estinse il lupo. La strage dei cani, invece, non si è mai fermata. Sebbene la notizia non sia confermabile, c’è chi nei pressi di un noto punto di ristoro, fa ancora circolare la storia di un gregge che due anni addietro venne assalito dai cani. Inutile aggiungere che se il lupo non si fosse estinto, la colpa sarebbe stada data a lui.

Ed invece la colpa non è mai degli animali – sbotta Giulia Petrucci – In questo caso si tratta di cani abbandonati ai quali nessuno bada. Ne sono rimasti solo sei. Tre maschi e tre femmine, queste ultime tutte sterilizzate. Spero li lascino stare. Ne ho già accolti tanti e tanti altri li ho fatti adottare. Sono veramente sfinita“.

Scic, il gigante buono, è un cane timidissimo. Per farlo mangiare, Giulia doveva accudirlo personalmente. Bastava un cagnolino molto più piccolo di lui, per farlo allontanare e svuotare tutta la ciotola. Un  uomo, comunque piccolo piccolo, si è illuso di essere grande imbracciando un fucile. A chi può aver fatto paura il povero “Scicchittuni”?

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