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GEAPRESS – La vicenda risale al marzo 2012. Una femmina del branco di lupi avvistato dal WWF piemonte già nel 2011, veniva catturata al laccio di un bracconiere. Il povero animale moriva poco dopo. Il Corpo Forestale dello Stato, Stazione di Giaveno (TO), provvedeva a rintracciare un soggetto che, così come ricordato dal WWF in un suo comunicato, ammetteva l’atto compiuto.

Lo scorso 11 aprile la costituzione di Parte Civile del WWF ma anche l’accoglimento, da parte della V Sezione Penale del Tribunale di Torino, della richiesta di patteggiamento avanzata dal denunciato. Condanna a tre mesi (pena sospesa) oltre le spese.

Bisognerà ora attendere  le motivazioni della Sentenza ma al di là del patteggiamento, riporta nella sua nota il WWF, “è importante e significativo che la Giustizia abbia suffragato – seppur solo formalmente (con l’accoglimento della costituzione di parte civile) – la legittimità e bontà dei principi in base ai quale opera il WWF, a difesa dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi che lo abitano, contribuendo incisivamente a preservare e difendere gli ecosistemi naturali nel nostro territorio, in Italia e nel mondo”.

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