GEAPRESS – Prima bruciato e poi impiccato. Ha tenuto banco nei giornali di questa settimana. Un fatto raccapricciante avvenuto probabilmente nella notte tra martedì e mercoledì. Lo stesso luogo, ovvero il Parco della Pellerina di Torino (Parco Carrara) non è, comunque, estraneo ad atti di natura violenta compiuti sugli animali. Lo ricorda la sezione torinese dell’Associazione Animalisti Italiani. E’ accaduto, ad esempio, con la cattura di germani reali ed altre anatre presenti nel laghetto del Parco. Fatto questo che non può che tenere in apprensione i visitatori di quello che è uno dei più grandi parchi cittadini d’Europa.

Chi si è reso responsabile del macabro gioco, sicuramente frutto di una mente malata, ha avuto infatti tutto il tempo di dare alle fiamme il gatto, appena riconoscibile nei poveri resti ritrovati ancora appesi, e poi in tutta tranquillità appenderlo al cappio. Sui fatti sta indagando la Polizia Locale, che era stata avvisata da un passante. Difficilmente, però, si potrà arrivare ad una soluzione del caso.

Per questo Michele Di leva, responsabile torinese di Animalisti Italiani, ha scritto al Prefetto chiedendo che il parco venga sottoposto ad una costante azione di vigilanza da parte delle Guardie Zoofile, ben rappresentate in città da volontari di numerose Associazioni.

Una presenza, nel caso, sicuramente sensibile e che non farebbe venire meno, in tempi di tagli alla sicurezza, il controllo in città da parte delle Forze dell’Ordine.

Tra le ipotesi circolate in questi giorni a Torino, vi è anche quella della banda di ragazzini. Fenomeni di devianza giovanile già evidenziati un anno addietro a Cortemilia (CN). Dei ragazzi fecero ingurgitare una intera bottiglia di un amaro … del veterinario, ad un povero gatto, che venne infine appeso ad un albero e finito a calci (vedi articolo GeaPress).

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