GEAPRESS – Stava passeggiando in un’area verde vicino via Stradella a Torino. Poi uno strano fischio, come se fosse un uccellino. Ed invece tra la fanghiglia, spostanto foglie ed escrementi di cani, appare il muso di una cavia di ben 250 grammi, sepolta viva! Per lei era stato scavato un vero e proprio buco, coperto, poi, con terra malmessa. Forse un piccolo spazio, tra l’ammasso delle foglie, ha consentito uno spiffero d’aria. Un miracolo, dicono dall’Associazione Animali Esotici , anche in considerazione delle basse temperature di questi giorni.

Ora è al sicuro accudita dai volontari, i quali giustamente protestano per la poca attenzione, anche mediatica, che destano notizie riguardanti animali di serie B. Per il cagnolino di Desenzano (vedi articolo GeaPress), dicono, si sono spese le tv nazionali, si è trovato il colpevole, ci sarà un processo, ma per cavie, conigli, criceti, il silenzio è pressocchè totale.

Per i volontari, non solo la difficoltà delle cure e dell’adozione ma anche l’indifferenza. Per altri animali si fanno appelli, donazioni, richieste di adozioni. Si aprono pure centri di recupero, ma per la serie B degli animali divenuti purtroppo anch’essi d’affezione, rimane solo l’interesse di lucro dei commercianti e degli allevatori. Meno si sa dei ritrovamenti, spesso avvenuti in condizioni tremende, ancor più il commercio non ha da temere.

Intanto anche per la cavia di Torino i volontari si sono attivati per le cure e, si spera, la futura adozione. 

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