GEAPRESS – Oltre ogni macabra immaginazione. Pecore ovunque lasciate a decomporsi, numerosissime ossa anche non appartenenti ad ovini, e su un albero un cane impiccato e parzialmente mummificato. Una scena raccapricciante che si è presentata agli Agenti Eco Zoofili del Comando provinciale di Roma dell’ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente). Gli agenti sono giunti sul posto a seguito di segnalazione.

Ma la storia non finisce qui. Poco dopo l’arrivo degli Agenti si è presentato il pastore, proprietario del fondo, che ha aggredito le Guardie dell’ANPANA. Un comportamento incomprensibile tanto quanto il mostruoso rinvenimento. L’uomo è stato tratto in arresto, grazie anche all’intervento dei Carabinieri. Quella dell’aggressione alle Guardie dell’ANPANA è un’altra grave conferma del pericolo che gli Agenti volontari corrono nel reprimere questo tipo di reati. Recentemente è successo anche alle Guardie della LIPU, in attività antibracconaggio ad Ischia, mentre a Genova si ricorda l’uccisione, nello scorso maggio, delle due Guardie zoofile (vedi articolo GeaPress).

Sul grave episodio ora capitato a Roma, le Guardie dell’ANPANA fanno sapere che le indagini subito intraprese non hanno ancora portato ad alcun elemento che possa spiegare l’orrendo cimitero di animali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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