cane contenitore
GEAPRESS – Ancora pochi minuti ed il povero cagnolino sarebbe  morto. Ne è convinta la dott.ssa Emanuela Saccucci, Medico Veterinario di Terracina (LT) subito accorsa nel luogo del ritrovamento.

Mi hanno chiamato dicendomi che c’era un sacco che si muoveva – riferisce a GeaPress la dott.ssa Saccucci –  Mi sono precipitata nel luogo e scavando tra i sacchetti siamo riusciti a liberare quello che avvolgeva il cagnolino“.

Un cane di campagna, un randagino senza padrone finito nel cassonetto di via Gino Bartali. Il cane presentava un trauma al centro della testa ed un globo oculare molto pronunciato ed arrossato.

Penso che la ferita sia ricollegabile  ad una bastonata – aggiunge il Medico Veterinario – Il colpo, però, deve essere stato sferrato non molto prima del ritrovamento del cane. La ferita, infatti, sanguinava, mentre l’occhio gonfiava vistosamente“.

Il cagnolino, una volta aperto il sacco, ha cercato di indirizzare lo sguardo verso i suoi salvatori. Subito è stato disposto il trasferimento presso l’ambulatorio della dott.ssa Saccucci.

Il cane, nonostante tutto, non è in condizioni molto gravi,  ma preferisco attendere ancora un poco prima di pronunciarmi – spiega la dott.ssa Saccucci – Il trauma cranico non è comunque dei peggiori. Nel camminare sbanda un po’ ma tutto sommato riesce a deambulare in maniera abbastanza corretta. La pupilla dell’occhio danneggiato, risponde poi ai riflessi“.

Il cagnolino, un bel maschietto di circa due anni, pesa una dozzina di chili. Qualcuno, più probabilmente in un’area rurale, deve aver deciso di sbarazzarsi di lui, sferrando una bastonata. Il colpo, forse, ha tramortito il cane, rendendo agevole il suo inserimento nel sacco ed il trasporto fino al contenitore. Un fatto che potrebbe essere accaduto poco prima delle 13.30 di ieri, quando cioè è stato per fortuna notato.

La speranza è che l’edema si possa assorbire in breve tempo e, come sembra, non vi siano danno ulteriori.

Colpisce, ancora un volta, l’efferatezza di questi gesti, di certo confortata dall’esiguità della pena prevista. Nella giornata di ieri, un  caso per certi versi analogo era occorso a Salza Irpina (AV). Un  signore aveva perso di vista il suo setter ritrovandolo minuti dopo tra le grinfie di un personaggio che lo aveva ucciso con un bastone acuminato. Il cane era finito in una trappola in laccio metallico (vedi articolo GeaPress). Venerdì scorso, a Palermo, un altro sacco in un contenitore dell’immondizia. Al suo interno vi era un piccolo cavallo (vedi VIDEO GeaPress).
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