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GEAPRESS – Interventi di salvataggio di animali portati a termine dal Corpo Forestale dello Stato di Terni nel corso delle festività natalizie.

Due cani, infatti, sono stati tratti in salvo in una località della provincia, da una situazione che gli inquirenti non hanno esitato a definire terribile sotto il profilo igienico sanitaria. Due cani meticci sarebbero stati detenuti in spazi angusti e in mezzo ai loro escrementi all’interno di una struttura precaria. In particolare il pavimento in terra battuta era quasi completamente ricoperto dalle feci che si erano accumulate da alcuni mesi tanto da essere quasi del tutto essiccate.

Sempre secondo il Corpo Forestale dello Stato le porte di ingresso sarebbero state chiuse con del filo metallico, in modo tale da consentire la somministrazione di cibo e acqua solo dall’esterno. I contenitori di cibo, però, sono apprsi vuoti e i due animali avevano solo altri due recipienti con dentro pochissima acqua molto sporca.

La pattuglia del CFS ha inoltre constatato come tutta l’area circostante era in stato di grave degrado. In particolare l’erba si sarebbe presentata molto alta e materiali di vario genere accatastati alla rinfusa non lasciavano dubbi sul quasi totale abbandono da lungo tempo della zona. Il veterinario dell’USL Umbria 2, intervenuto su richiesta dei forestali, ha certificato che i cani erano in cattive condizioni fisiche, con atteggiamento caratteriale alterato dal sostanziale isolamento e abbrutimento nonché dalla assoluta carenza dei più elementari requisiti di igiene ed evidenziavano uno stato di grave sofferenza.

I due cani sono stati posti sotto sequestro e trasportati al Canile Comunale di Colleluna, per sottrarli ad una situazione che gli avrebbe causato altre sofferenze e li avrebbe potuti condurre alla morte.

Il proprietario, è stato denunciato all’Autorità Giudiziara con l’accusa di maltrattamento di animali.

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