GEAPRESS – Veleno per topi. In effetti ratti, da cui “ratticida”. Il principio attivo, più o meno lo stesso utilizzato in tutto il mondo, provoca emorragia interna e morte per dissanguamento. Non subito, però. Il ratto è un animale intelligente ed associa la morte di un consimile al cibo mangiato. Più lontano muore, e meglio è (per la derattizzazione).

Piccoli accorgimenti, cercano di compensare gli errori commessi ai danni dell’ambiente. Il ratto, in fin dei conti, vive dove l’uomo crea le condizioni ambientali per la sua proliferazione. Le ditte produttrici cambiano spesso i gusti dell’esca. Il ratto, infatti, la riconosce e prima di abboccare manda in avan scoperta, individui vecchi e malati. La popolazione così rimane forte. Un modello spartano ma di sucesso che richiede continue variazioni sul tema. Di certo la distribuzione delle bustine di veleno alla luce del sole, oltre ad assumere i toni della banalità, di certo contempla quelli del pericolo. Lo sanno bene gli animalisti di Termini Imerese (PA) che da due giorni raccolgono bustine sparse nei giardinetti, tra le case dei pescatori e l’area portuale. L’altro ieri l’incontro con l’addetto incaricato. Niente da fare. Ai volontari avrebbe riferito che lui le distribuisce così. Ieri sera, nuove bustine, distribuite questa volta vicino al porto.

A protestare è Giuseppe Purpi, volontario della LIDA, il quale ricorda come in quella zona, nel recente passato, sono già morti dei cani. Animali che, a quanto pare, presentavano i chiari segni di una violenta emorragia interna. “Qualora dovessero verificarsi nuovi avvelenamenti qualcuno dovrà risponderne – dichiara Giuseppe Purpi a GeaPress – anzi già questa è una fase di urgente intervento. Intanto – aggiunge il volontario – le bustine incoscientemente distribuite ieri sera, sono state da noi rimosse e dire che avevo avvisato il Comune“. Un pericolo e non solo per i cani. Le esce, comunque, andrebbero sistemate in luoghi inaccessibili agli animali domestici. Di certo non sul piano stradale.

Il Sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato, contattato da GeaPress, si è però attivato subito. “Impartirò urgentemente delle precise direttive – riferisce il Sindaco Burrafato a Geapress –  e ci tengo a ringraziare i volontari per la segnalazione. La distribuzione deve avvenire in maniera sicura, anzi chiederò alla ditta incaricata il programma della derattizzazione affinché si possa concordare con i volontari un tranquillo svolgimento delle operazioni“.

Intanto, dichiarano i volontari, chi dovesse imbattersi nelle bustine come quella mostrata nella foto, avvisi subito il Comune.

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