anatra muta
GEAPRESS – Un evento che aveva creato molto scalpore. Una povera anatra muta della Villa Comunale, barbaramente uccisa. La locale sezione di Legambiente aveva allora riferito di un atto che sarebbe stato compiuto da un minore (vedi articolo GeaPress).

Le indagini della Polizia di Stato hanno ora portato ad identificare tre minori, due dei quali non imputabili perchè infraquattoridicenni.

Stante quanto riportato dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Termini Imerese si sarebbe trattato di ripetute e gratuite violenze inflitte alle anatre della “Villa Palmeri”. In almeno un caso, le violenze sarebbero state talmente atroci da condurre alla morte un’anatra “muta”. Nel corso degli ultimi giorni di luglio, infatti, vennero trovate morte tre anatre, ed il fatto aveva destato preoccupazione ed inquietudine in città, storicamente legata alla sua villa comunale ed ai volatili ospitati al suo interno.

La Polizia di Stato aveva subito avviato le indagini su quello che sembrava essere stato un esercizio di pura crudeltà. I tre presunti responsabili, ora individuati, sarebbero tre giovanissimi termitani. In un caso, accaduto lo scorso luglio, le sevizie e forse la morte di altri esemplari, sarebbero proseguite se la brutalità dei giovani non fosse stata interrotta dal passaggio di un podista.

Il passante, prima della fuga dei tre, avrebbe fatto in tempo ad osservare come gli stessi stessero violentemente sbattendo contro la recinzione dello stagno un’anatra sanguinante, fino ad ucciderla.

Immediata la segnalazione al locale Commissariato di P.S. che ha inviato sul posto una “volante”.

Grazie ad una laboriosa ricostruzione degli eventi che è altresì passata attraverso le audizioni dei numerosi frequentatori della villa anche dei giorni precedenti all’evento, la Polizia di Stato è riuscita a risalire alle identità dei tre giovanissimi, intercettati nel giro di qualche ora. Sconfortanti le motivazioni che sarebbero state addotte agli increduli poliziotti: l’avrebbero fatto per trascorre qualche ora oltre al fatto di essere degli “habitué” delle sevizie alle anatre.

I minori avrebbero infatti riferito di avere inferto una coltellata ad un’anatra, di averle quindi provocato una grossa ferita e di averla “finita”, sbattendola contro la recinzione; un’altra ferita, ma non mortale, sarebbe stata inferta alla zampa di una seconda anatra, sempre nella stessa circostanza. Uno dei minori ha inoltre indicato alla Polizia di Stato il coltello utilizzato per accoltellare l’anatra, occultato all’interno di un tombino della stessa villa comunale.

Indagini sono in corso per verificare se il ferimento e la morte di altre due anatre, episodi registrati nei giorni precedenti all’evento descritto, siano ricollegabili ai tre minori, due dei quali comunque non imputabili perché infraquattordicenni.
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