cane imbustato
GEAPRESS – Trovato imbustato accanto ad un vitello bruciato.

Un sacco dei rifiuti, come immondizia smaltita nella “normale” illegalità. Questa volta l’abbandono del “rifiuto” è avvenuto lungo il torrente di Terme Vigliatore, in provincia di Messina.

Accanto agli orrendi resti del vitello c’era Oliviero, cane di colore marrò, chiuso nella busta.

Nel primo pomeriggio di giovedì – riferisce la volontaria Linda a GeaPress – ho ricevuto una telefonata da un’amica che si impegna per i randagi. Era allarmata, mi chiedeva di intervenire ed aiutarla per una situazione orribile della quale era testimone. Accorro nel letto del torrente di Terme Vigliatore (ME). In pochi minuti lo raggiungo e mi trovo davanti ad una scena che in tanti anni di volontariato non mi era mai capitato di vedere“.

Oliviero, con i suoi occhi verdi pieni di paura, sbucava dal sacco nero. Riusciva a sporgere  il musetto e per questo si è  salvato.

Aperto il sacco, il povero cane è apparso subito in gravi condizioni, Le zampe erano infatti legate con del filo elettrico ed il corpo appariva ricoperto da centinaia di zecche e larve di mosche. “Lo stavano divorando vivo – spiega Linda – Lo abbiamo tolto dal sacco pieno dei suoi escrementi e poggiato in macchina per portarlo dal veterinario”.

Il primo esame lascia trasparire un serio problemo deambulatorio agli arti posteriori. Forse una vera  e propria paralisi ancora da diagnosticare con esattezza. Un cane incidentato e da qualcuno gettato nel torrente o ancora molto peggio?

Oliviero è stato subito ripulito e disinfettato. Le prime terapie hanno comportato la somministrazione di cortisone e flebo per idratarlo.

Nel frattempo inizia il tam tam dei soccorsi. Per Oliviero viene creato un evento facebook “Una catena di mani per Oliviero” e si organizza il viaggio per la risonanza magnetica. Solo in tale maniera si riuscirà a capire perchè Oliviero tiene ferme le zampe.

Stamani è iniziato il viaggio per Reggio Calabria dove, presso una clinica veterinaria specializzata, avverrà la risonanza.

Questi episodi di barbarie – tiene a precisare Linda – non sono degni di una comunità civile. Il tutto è successo in una terra  bella e piena di luce ma che nasconde anche tante ombre. Se Oliviero, cosi come spero, si salverà provvederò a trovargli la più bella delle adozioni tanto da fargli dimenticare la violenza subita”

L’appello è ora di non lasciare sole le volontarie.

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