GEAPRESS – Per lei hanno costruito una croce in legno. Fatta con pazienza, con all’estremità dei pezzi di polistirolo per galleggiare, ed una rudimentale vela che la portasse in giro per i mari. La tartaruga, quando è stata sitemata nella sua croce, era ancora viva. L’aguzzino che così si è voluto divertire, ha avuto cura di “incaprettarla”. Ha utilizzato, cioè, l’arci noto metodo di morte sperimentato dalla mafia, che consiste nel legare con una corda i piedi della vittima e, nell’altra estremità, un cappio al collo. In questo caso, una corda di nylon stringeva il collo ed una pinna della povera Caretta caretta. Un ovvio divertimento di un pazzo criminale o cos’altro? Se lo chiedono ora all’Associazione Naturalmente Brancaleone  che, tramite il suo Vicepresidente, Filippo Armonio, ha denunciato il tutto.

Una scena raccapricciante che ha scosso profondamente i volontari dell’Associazione di Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria. E dire che proprio a Brancaleone le tartarughe Caretta caretta, vengono a nidificare. I volontari sono molto impegnati nella sue salvaguardia, anzi sono stati gli artefici della nascita del primo centro di protezione delle tartarughe in Calabria. Un’opera meritoria, scossa, ora dall’inquietante ritrovamento. Una crocifissione di Caretta caretta, avvenuta chissà dove e per questo, a maggior motivo, non è giusto prendersela con un luogo che ha visto nascere proprio l’Associazione che si batte per la loro protezione.

La tartarughe, da qualche tempo, hanno inziato a dare segnali di ripresa. Quest’anno hanno deposto finanche in una spiaggia urbana della città di Palermo (vedi articolo GeaPress) ora presidiata dai volontari del WWF. Un coinvolgimento costante quanto indispensabile delle popolazioni locali che hanno accolto con entusiasmo l’arrivo della tartaruga. Proprio stasera, il WWF, proietterà un video per i bambini della zona, sulla tartaruga marina.

Speriamo bene, soprattutto per il rispetto delle norme di legge che la stessa Associazione “Natualmente Brancaleone”, ricorda proprio a proposito del drammatico episodio della tartaruga crocifissa. 

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO: