GEAPRESS – Il Quotidiano di Puglia ne da notizia oggi. Un cagnolino, nella zona periferica di Taranto, quartiere Salinella, è stato scuoiato vivo ed abbandonato in strada. Non aveva più un pelo ed il povero animale, vittima di un sadico assassino, è morto poco dopo nel canile di Taranto. Aveva perso molto sangue ed il dolore era tremendo. A nulla sono valsi gli interventi dei veterinari per una situazione che, fin dall’inizio, era apparsa disperata. E non è il primo caso.

Cani bruciati con l’acido muriatico, altri letteralmente bruciati con il fuoco, come capitato proprio vicino Taranto, a Leporano (vedi articolo GeaPress). Poi il caso di Angelo, cane randagio di Qualiano (NA) (vedi articolo GeaPress), scuoiato ed evirato.

Eppure, anche nei casi più gravi, la legge contro il maltrattamento degli animali (sic) non riconosce l’arresto in flagranza di reato. Anzi, le patrie galere è probabile che mai si apriranno per i torturati neanche a condanna confermata. Sia il reato-delitto di cui al 544/bis (uccisione di animali) che al 544/ter (maltrattamento di animali) dettano pene di durata di gran lunga inferiore a quelle previste per l’arresto in flagranza di reato. Anzi non è consentito neanche il fermo dell’indiziato del delitto, ne alcuna misura cautelare personale. In pratica, una denuncia a piede libero.

Anche le multe sono di poco significato, soprattutto le previsioni minime, ovvero quelle che in genere costituiscono oggetto della condanna. Sono state, tra l’altro, appena sfiorate dagli aumenti di pena previsti dalla cosiddetta legge cuccioli (vedi articolo GeaPress). Comunque, prima di pagare o rischiare l’improbabile galera a condanna confermata, ci sono i riti di giudizio abbreviati che poca disperazione provocano anche ai pregiudicati. In questo caso bisogna vedere di quale reato si erano macchiati e quanto tempo è passato dalla condanna. Insomma, se rubi energia elettrica finisci giustamente arrestato, se scuoi un cane puoi andare a mangiare tranquillamente, ma non ai domiciliari, direttamente in pizzeria. Non vale (… si spera) per il cane scuoiato, ma se poi hai ucciso o maltrattato senza volerlo (ad esempio per negligenza)  è esclusa l’applicazione del reato delitto. Il legislatore, infatti, ha escluso la condotta colposa valida però per l’insignificante reato contravvenzione di cui al “nuovo” (stravolto) articolo 727 Codice Penale. Vi immaginate se l’uccisione di un uomo non prevedesse l’omicidio colposo?

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