GEAPRESS – I Carabinieri non confermano. Forse, però, qualche possibilità di individuare l’autore dell’inqualificabile gesto occorso a Condino (TN) tra Natale e la fine dell’anno, inizia a farsi avanti.

Finché, infatti, qualcuno rompe una statuina del presepio, è lecito pensare ad un puro atto vandalico, ma andare anche ad installare sopra la natività una cornacchia uccisa …

Questo l’incredibile ritrovamento (nella foto). Il povero animale ucciso a quanto pare infilzato da un corpo acuminato è stato poi legato con due fili di nylon sul presepe di Condino. A guardarla come non pensare a una posa da … “crocifissione”? L’autore della tortura, oltre che dello sfregio a chi aveva voluto ricordare il Natale con la rappresentazione del presepio, ha avuto cura di legare i due fili in modo tale che l’animale, una volta appeso, si mostrasse nella esatta posizione che appare nella foto.

In paese subito si è pensato ad una motivazione religiosa. Altri fanno andare avanti la fantasia ricordando alcuni furti nelle case della zona, altri ancora dicono che non è il primo episodio nel giro di pochi giorni. Gli inquirenti, comunque, non si pronunciano e le indagini non sono affatto concluse. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).