cane squillace
GEAPRESS – Potrebbe trattarsi di una nuova somministrazione di veleno, oppure di qualche esca tossica sfuggita alla bonifica.

La Lega Difesa del Cane, però, sembra propendere verso questa seconda ipotesi. Sta di fatto che un altro cane, dopo la morte di sei cuccioli avvenuta pochi giorni addietro (vedi articolo GeaPress) lancia nuovamente l’allarme tra i volontari accorsi subito dopo la notizia dell’avvelenamento.

A rimanere colpita dal veleno, è questa volta una cagna gravida e le sue condizioni, stante quanto reso noto della Lega Difesa del Cane, sarebbero serie. L’allarme, giunto nella tarda serata di ieri, ha portato al ricovero d’urgenza della povera cagnetta. Nell’ambulatorio veterinario ove è ricoverata, si sta cercando di stabilizzare le sue condizioni di salute.

Proprio ieri era stata diffusa la notizia dello scampato pericolo per i due cuccioli ricoverati ormai in grave stato di salute,  proprio a seguito dell’ingestione del veleno. Le loro condizioni, infatti, erano migliorate (vedi articolo GeaPress) ed erano pertanto stati dichiarati fuori pericolo.

Il bilancio complessivo, è di sei cuccioli uccisi dal veleno, due scampati al pericolo, ed una cagna gravida attualmente in cura.

L’area di Squillace ove è avvenuto l’avvelenamento, era divenuta oggetto di recente intervento della Lega Difesa del Cane. Le prime sterilizzazioni, infatti, erano state già programmate. Una situazione difficile, aveva dichiarato a GeaPrese Serena Voci, responsabile di Soverato della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. I randagi, infatti, erano troppi, oltre che lasciati liberi di proliferare.

 

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