levrieri spagna
GEAPRESS – Nonostante la legislazione iberica attualmente in vigore preveda, almeno in parte, il rispetto del benessere degli animali, tuttora in Spagna la cura e la gestione di alcuni cani destinati all’uso venatorio e’ a dir poco disumana. Il riferimento voluto dalla Senatrice Silvana Amati (PD) è nei confronti dei Galgos, i levrieri spagnoli utilizzati nella caccia e vittime spesso di una fine orrenda.

Per questo la Senatrice ha annunciato di avere sottoscritto la petizione presentata dalla Senatrica Bonfrisco (Conservatori e Riformisti) nella quale si chiede
di adeguare la normativa di ogni singolo Stato ai principi etici, ambientali, sociali, ed economici che fanno parte del grande tema del benessere animale.

Tra le richieste della petizione vi è l’istituzione di una commissione paritetica di tutti gli Stati europei che indaghi sulla reale portata dei reati che si commettono in Spagna a danno degli animali e dei Galgos in particolare. Lo stesso paese viene inoltre invitato a creare un’Agenzia nazionale che vigili sul rispetto delle normative in tema di rispetto del benessere animale. L’iniziativa della Senatrice chiede in ultimo di valutare la possibilita’ di approvare una direttiva al fine di creare specifici programmi scolastici per favorire la conoscenza dell’etologia sin dalla piu’ tenera eta’ al fine di far crescere le future generazioni in armonia con gli animali nel pieno rispetto del loro benessere.

Nella petizione viene ricordato come al termine della stagione venatoria i cani non più necessari verrebbero impiccati agli alberi (si usa dire “suonare il pianoforte”), in altri casi muoiono agonizzanti dopo immani sforzi per liberarsi dal cappio, oppure annegati in pozzi.

Ci sono poi i Galgos fucilati o nel migliore dei casi, portati nei boschi e abbandonati con i tendini ed i legamenti delle zampe lacerati.

Esiste, poi, un addestramento (cosiddetto “a cravatta”) con i veicoli: gli animali costretti a correre ad una velocità tra 8 km e 15 km/h, subiscono gravi danni fisici, colpi di calore, disidratazione e talvolta la morte.

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